Stellantis, anno nero per la produzione italiana
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Redazione Economia
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Nel 2024, lo stabilimento Stellantis di Cassino ha registrato un calo di produzione senza precedenti, con una riduzione del 45% rispetto all'anno precedente. Le cifre parlano chiaro: poco più di venticinquemila vetture prodotte, a fronte delle quasi cinquantamila del 2023. Per trovare numeri simili, bisogna tornare indietro al 1972, primo anno di produzione nella fabbrica di viale Umberto Agnelli a Piedimonte San Germano.
Il confronto con gli anni d'oro del 2017 e 2018, quando Giulia e Stelvio erano appena entrate in produzione e la fabbrica sfornava circa centomila vetture all'anno, è impietoso. Nel 2024, infatti, sono state prodotte solo 26.850 vetture, con circa 2.600 impiegati. La situazione è ancora più preoccupante se si considera l'intero gruppo Stellantis in Italia, che ha immatricolato 454.013 vetture nel 2024, contro le 505.518 del 2023, registrando un calo del 10,19%.
La produzione complessiva di Stellantis in Italia è scesa sotto il mezzo milione di veicoli, un livello che non si vedeva dal 1956. I sindacati hanno definito il 2024 un "anno nero" per la produzione automobilistica nel nostro Paese, e i numeri di mercato di UNRAE confermano questa valutazione. La crisi produttiva di Stellantis, per quanto prevista, ha lasciato tutti di stucco, e le prospettive per il 2025 non sembrano promettenti.
In Norvegia, intanto, è già stato imposto lo stop alle auto tradizionali, e la situazione per Stellantis non sembra destinata a migliorare nel breve termine.




