Regolamenti F1 2026, la FIA difende le power unit senza algoritmi vietati

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Redazione Sport Redazione Sport   -   I regolamenti F1 2026 sulle power unit sono al centro del dibattito dopo le critiche di alcuni piloti sulla gestione dell’energia e sulla crescente complessità tecnica delle monoposto. La FIA, basandosi anche sul proprio programma Formula 1 Fan Voice e sul riscontro dei tifosi, sostiene però che le gare siano state apprezzate e non considera necessario vietare gli algoritmi utilizzati dalle unità. Il tema è emerso con forza a Spa-Francorchamps, dove Oscar Piastri ha spiegato il problema dei piloti che possono essere sorpresi dal comportamento della propria power unit durante una sessione competitiva.

Durante le qualifiche del Gran Premio disputato sul circuito belga, Piastri ha perso molto tempo sui rettilinei rispetto al compagno di squadra Lando Norris e inizialmente la McLaren non è riuscita a spiegare il motivo della differenza. L’episodio ha riportato l’attenzione sul modo in cui i nuovi sistemi richiedono una gestione più complessa delle prestazioni, con i piloti chiamati a interagire maggiormente con la parte energetica della vettura. Finora, secondo il confronto tra le reazioni raccolte dalla FIA e quelle arrivate dai protagonisti in pista, le principali critiche ai regolamenti 2026 sono arrivate proprio dai piloti.

La gestione dell’energia divide piloti e Formula 1

Uno degli aspetti più discussi delle power unit 2026 riguarda il peso crescente della gestione elettronica e dell’energia durante la guida. Pedro De La Rosa ha spiegato che nella Formula 1 attuale non basta essere semplicemente più veloci degli altri, perché il regolamento tecnico richiede un livello elevato di sofisticazione nella gestione della power unit. Secondo il pilota, il ruolo del pilota resta importante, ma le tecniche di guida si sono trasformate perché oggi è necessario pensare molto di più alla gestione dell’energia rispetto al passato, una caratteristica che non viene apprezzata da tutti i protagonisti.

Il confronto sulle power unit si inserisce in una fase di grandi cambiamenti tecnici per la Formula 1, con la FIA impegnata a modificare alcuni elementi delle vetture nei prossimi anni. Dopo le analisi sulle modifiche previste per rendere le unità meno sensibili e riportare un ruolo più centrale al motore termico, l’attenzione si è spostata anche sulle novità telaistiche e aerodinamiche previste per il 2027. Questi interventi riguarderanno il carico delle monoposto e potrebbero modificare ulteriormente l’equilibrio tecnico delle vetture.

Le modifiche alle monoposto e l’obiettivo delle vetture più leggere

La FIA ha già rilevato, prima della metà della stagione, che alcuni team hanno raggiunto livelli di carico previsti per la fine del 2026, indicando una distanza rispetto alle simulazioni iniziali. Questo elemento ha portato l’attenzione sulle future modifiche aerodinamiche, mentre il progetto delle nuove monoposto punta anche a un concetto di auto agile. Quando sono state introdotte le regole del 2026, la FIA aveva indicato l’obiettivo di vetture più piccole e leggere, anche se i cambiamenti sono stati descritti come ancora relativamente marginali.

Le dimensioni delle monoposto 2026 prevedono un passo più corto di 20 centimetri rispetto alla stagione precedente e una larghezza ridotta di 10 centimetri. Il peso minimo è stato fissato a 768 chilogrammi, con una riduzione di 32 chilogrammi rispetto alla stagione precedente. La FIA ha inoltre indicato un obiettivo più ambizioso per il futuro, con l’idea di rendere le vetture di Formula 1 più leggere di altri 80 chilogrammi, proseguendo il percorso avviato con il nuovo regolamento tecnico.

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