Cirielli e Carfagna: in Campania una giunta regionale al 50% donne

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La proposta, che si articola attraverso l'annuncio di un vicepresidente donna e una composizione paritaria dell'esecutivo, è stata diffusa con tempistiche ravvicinate dalla deputata e segretaria organizzativa di Noi Moderati Mara Carfagna e dal candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, Edmondo Cirielli. Carfagna, intervenuta sulla piattaforma X, ha definito l'impegno un "concreto segnale di cambio di passo", volendo marcare una discontinuità netta con l'azione dell'amministrazione uscente di centrosinistra, la quale, a suo dire, "si è dimenticata dei diritti delle donne" e non avrebbe mai attivato un assessorato specificamente dedicato alle Pari Opportunità.

L'impegno per una parità concreta

Cirielli, da parte sua, ha precisato in una nota ufficiale che la scelta non risponde a una logica puramente simbolica, ma ambisce a rappresentare "l'inizio di un cambio culturale concreto nella gestione della Regione". La volontà espressa è quella di fare della Campania un modello nazionale in materia di politiche di genere, un obiettivo che, se perseguito, richiederebbe un ripensamento strutturale delle modalità di selezione e di governo. L'attenzione, infatti, non si limita alla sola giunta regionale, ma si estende a un ambito altrettanto cruciale come quello delle società partecipate, dove la rappresentanza femminile è spesso una questione ancora irrisolta.

Oltre la giunta: le società partecipate

Il progetto illustrato dal candidato prevede, infatti, l'introduzione di "regole chiare e trasparenti" per le nomine nei consigli di amministrazione e per i ruoli apicali delle aziende controllate dalla Regione. In tali contesti, almeno la metà dei componenti dovrà essere costituita da donne, con l'ulteriore specificazione che si tratterà di figure "competenti e qualificate", un dettaglio non secondario che mira a scongiurare il rischio di nomine di facciata e a valorizzare il merito. Questo aspetto, che completa il quadro dell'iniziativa, indica una possibile volontà di incidere in profondità nel tessuto amministrativo ed economico regionale, andando a modificare pratiche consolidate.

Il contesto delle elezioni regionali

L'annuncio, che giunge a poca distanza dal voto, delinea così uno dei punti programmatici cardine della campagna elettorale del centrodestra, collocando il tema della parità di genere in una posizione di assoluto rilievo. La riforma della composizione degli organi dirigenti, sia politici che delle partecipate, viene presentata non come una mera operazione di immagine, bensì come il fulcro di una trasformazione più ampia, il cui esito, tuttavia, sarà necessariamente legato all'esito delle urne e alla successiva capacità di tradurre in atti amministrativi le dichiarazioni di intenti.

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