Borse europee in timida ripresa, Milano allineata nonostante il caso Mediobanca-Mps

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le Borse del Vecchio Continente, dopo un avvio incerto, trattano in un timido territorio positivo a metà seduta, con il Ftse Mib milanese che segna un +0,52% e il Dax di Francoforte che avanza dello 0,76%, allineandosi a un quadro generale di cauta attesa. Fa eccezione Parigi, che – alle prese con le ripercussioni della recente instabilità politica – si muove in lieve territorio negativo, dimostrandosi il fanalino di coda del panorama finanziario europeo.

Sul fronte macroeconomico, i dati diffusi oggi hanno contribuito a delineare un quadro non proprio roseo per l’area euro: le vendite al dettaglio, infatti, sono calate dello 0,5% su base mensile a luglio, un dato che ha decisamente deluso le attese degli analisti, i quali prevedevano una flessione più contenuta, pari appena allo 0,2%. Questo risultato, che segue un aumento rivisto al ribasso del +0,6% registrato a giugno, offre uno spunto di riflessione sulla solidità della ripresa dei consumi.

A Piazza Affari, nonostante il trend complessivamente in linea con le altre piazze, l’attenzione degli investitori è catalizzata dalle vicende legate a Mediobanca e Monte dei Paschi di Siena. I titoli di entrambi gli istituti di credito viaggiano in netto ribasso, rispettivamente -1,6% e -2%, in seguito al via libera ottenuto da Mps sulla soglia minima del 35% nella sua Opas su Piazzetta Cuccia. Una mossa, questa, che di fatto consegna alla banca senese il controllo sulla principale merchant bank italiana, la quale a sua volta detiene un pacchetto azionario non indifferente in Generali.

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