Malnutrizione infantile in Afghanistan, un bambino su dieci è a rischio

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La malnutrizione infantile in Afghanistan continua a peggiorare: quasi un bambino su dieci sotto i cinque anni soffre di deperimento, una forma grave di malnutrizione acuta che può mettere a rischio la vita senza cure tempestive. La situazione si inserisce in un contesto in cui diminuiscono drasticamente le risorse disponibili per garantire assistenza sanitaria e servizi essenziali. Nel secondo trimestre del 2026 il quadro è peggiorato in circa due terzi delle province afghane rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mostrando un aumento delle difficoltà per molte famiglie e per i bambini più vulnerabili.

La crisi della malnutrizione acuta e la riduzione delle risorse

Il peggioramento della malnutrizione infantile in Afghanistan emerge mentre il Paese affronta una fase segnata dalla riduzione delle risorse necessarie per sostenere cure e interventi essenziali. Il deperimento, indicato anche con il termine wasting, rappresenta una condizione grave legata alla malnutrizione acuta e riguarda una parte significativa dei bambini sotto i cinque anni. I dati riportati descrivono una situazione in cui l’accesso alle cure tempestive diventa un elemento decisivo, perché l’assenza di interventi può avere conseguenze molto gravi sulla vita dei minori colpiti.

La crisi sanitaria si sviluppa insieme ai cambiamenti avvenuti in Afghanistan dopo il ritorno al potere dei Talebani, che ha portato al consolidamento dell’Emirato islamico. A cinque anni da quel momento, il Paese viene descritto attraverso la persecuzione di genere, gli abusi dei diritti umani e un processo di graduale normalizzazione dei rapporti con il regime. Secondo Richard Bennett, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Afghanistan, esiste una tendenza generale alla normalizzazione, con alcuni Paesi europei che iniziano a espellere cittadini afghani e a stringere accordi con i Talebani.

Donne, lavoro e vita quotidiana sotto il governo talebano

La condizione delle donne afghane rappresenta uno degli aspetti più evidenziati nel racconto degli ultimi cinque anni. La dottoressa M., ginecologa di 37 anni che lavora da nove anni in un ospedale di Emergency, racconta una realtà in cui alle donne non è permesso frequentare la scuola, il college o la facoltà di medicina, mentre le dottoresse già laureate e specializzate possono continuare a lavorare. La sua testimonianza descrive il lavoro quotidiano in ospedale e il clima vissuto dalle pazienti, con donne che affrontano una situazione di forte difficoltà.

Il racconto della capitale Kabul mostra anche gli effetti del cambiamento avvenuto cinque anni fa, quando la città fu attraversata dalla fuga di molte persone. Diplomatici, interpreti, impiegati delle Ong, attiviste, giornalisti e ufficiali dell’esercito sconfitto lasciarono il Paese mentre le ambasciate chiudevano e i documenti venivano distrutti. In quel periodo molte famiglie cercarono una via di uscita vendendo case e gioielli per tentare di ottenere un posto su un volo che non sarebbe mai partito, mentre all’aeroporto la folla si accalcava contro i cancelli.

Cinque anni dopo il ritorno dei Talebani

A cinque anni dal ritorno dei Talebani al potere, le informazioni riportate descrivono un Afghanistan segnato dalla povertà, dalle restrizioni per le donne e dalle difficoltà nell’accesso ai servizi essenziali. La crisi della malnutrizione infantile si colloca all’interno di questo scenario, con quasi un bambino su dieci sotto i cinque anni colpito da una forma grave di malnutrizione acuta. Allo stesso tempo, emergono testimonianze legate alla vita negli ospedali e alla trasformazione della società afghana dopo il cambio di governo.

La situazione del Paese viene raccontata attraverso più elementi collegati tra loro: l’aumento della malnutrizione acuta, la riduzione delle risorse per le cure, le difficoltà vissute dalle donne e il percorso di normalizzazione internazionale del regime talebano. Le testimonianze raccolte mostrano un quadro in cui le conseguenze del cambiamento politico si riflettono sulla vita quotidiana, sulla possibilità di ricevere assistenza e sulle condizioni delle persone che vivono in Afghanistan.

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