Fuoco israeliano nel sud del Libano, il bilancio delle vittime sale a 24
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Redazione Esteri
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Roma, 27 gennaio – Il bilancio delle vittime del fuoco israeliano nel sud del Libano, che ha colpito residenti mentre cercavano di tornare alle loro case, è salito a 24, con 134 persone ferite. Lo ha dichiarato oggi il ministero della Salute di Beirut. Tra i morti si contano sei donne, mentre tra i feriti vi sono 14 donne e 12 bambini.
Il ministero della Sanità libanese ha riferito che il fuoco israeliano ha ucciso un'altra persona e ne ha ferite altre sette nel sud del Paese, poche ore dopo l'estensione del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Gli attacchi del nemico israeliano, mentre i cittadini tentavano di tornare nelle loro città ancora occupate, hanno causato un morto e sette feriti, ha dichiarato il ministero della Sanità in un comunicato.
Il cessate il fuoco in Libano sarà esteso fino al 18 febbraio. La notizia, confermata da Israele e dal Libano, è stata ribadita ieri mattina dal premier libanese uscente Najib Miqati, dopo il comunicato di domenica della Casa Bianca – che assieme all’Eliseo fa da intermediario – nel quale si leggeva che l’accordo tra Libano e Israele, monitorato dagli Stati Uniti, continuerà ad essere effettivo fino al 18 febbraio 2025 e che i paesi cominceranno i negoziati per il ritorno dei prigionieri libanesi catturati dopo il 7 ottobre 2023.
L’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, in scadenza domenica, è stato prorogato fino a metà febbraio. L’annuncio – confermato da Libano e Stati Uniti – è arrivato dopo che ieri si sono registrate nuove tensioni, quando civili libanesi hanno cercato di tornare alle loro case nel sud del paese, forzando i posti di blocco delle forze armate israeliane dispiegate nella zona.




