Libano, l’esercito prende posizione nel sud dopo il ritiro israeliano

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’esercito libanese si è schierato a Zawtar al-Gharbiya dopo il ritiro delle truppe israeliane dal settore meridionale del Paese, nell’ambito dell’accordo di tregua mediato dagli Stati Uniti. Il villaggio è stato individuato come una delle “zone pilota” previste dall’intesa, dove le Forze Armate Libanesi assumono il controllo dopo il progressivo disimpegno delle Forze di Difesa Israeliane. Il passaggio di consegne rappresenta uno dei primi momenti operativi dell’accordo che prevede il ritorno della presenza libanese in alcune aree del sud.

La situazione nel sud del Libano si inserisce nei colloqui tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente libanese Michel Aoun, ospitati alla Casa Bianca martedì 21 luglio. L’incontro è avvenuto nel secondo giorno di attuazione del trattato negoziato dagli Stati Uniti con Israele, che stabilisce la creazione di “zone pilota” in alcune aree del Libano meridionale. In questi territori il ritiro delle forze israeliane lascia spazio al controllo delle Forze Armate Libanesi, secondo il percorso definito dall’accordo.

Il passaggio di controllo nei villaggi del sud del Libano

Zawtar al-Gharbiya è uno dei villaggi nei quali il trasferimento della gestione del territorio è già iniziato. La bandiera libanese è entrata nel centro abitato dopo il ripiegamento israeliano, segnando il ritorno della presenza delle istituzioni libanesi in una delle aree considerate pilota dall’accordo firmato il mese scorso a Washington. Il piano prevede che, dopo il cambio di controllo tra i due eserciti, possa arrivare anche il momento del ritorno della popolazione nei villaggi interessati.

Il passaggio, tuttavia, è accompagnato dalle preoccupazioni degli abitanti della zona. Nel villaggio vicino le forze israeliane sono ancora presenti e il sindaco di Al-Gharbiye ha espresso dubbi sulla sicurezza, sottolineando il legame tra Al-Gharbiye e la località di Sharqiye, considerate strettamente collegate. Secondo il primo cittadino, la vicinanza tra i due centri rende difficile percepire un pieno senso di sicurezza nonostante il nuovo assetto previsto dalla tregua.

Le tensioni dopo la tregua e il nodo Hezbollah

Durante i colloqui alla Casa Bianca è stato affrontato anche il tema del disarmo di Hezbollah. Donald Trump e Michel Aoun hanno discusso della situazione libanese nel quadro della nuova fase aperta dall’accordo con Israele, che punta a modificare il controllo delle aree meridionali attraverso la presenza dell’esercito libanese. Il confronto tra i due presidenti si è svolto mentre iniziava l’applicazione delle misure previste dalla tregua.

Nonostante il trasferimento del controllo a Zawtar al-Gharbiya, tra i residenti rimangono timori legati alla stabilità della zona. A rafforzare le preoccupazioni è stata anche un’esplosione avvenuta subito dopo il passaggio di controllo, un episodio che ha alimentato le incertezze tra gli abitanti dei villaggi coinvolti. La fase successiva dell’accordo dovrà quindi accompagnare il cambio di presenza militare con il ritorno della popolazione nelle aree interessate.

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