Gasperini: "Presuntuosi sul gol di Lautaro, ma la Roma c'è"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Roma si ferma sul 2-2 contro l'Inter e Gian Piero Gasperini, al termine della sfida dell'Olimpico, raccoglie il bicchiere mezzo pieno senza nascondere il rammarico per un'occasione gettata alle ortiche. Il tecnico giallorosso analizza il pareggio con la lucidità di chi sa di aver affrontato una delle squadre più forti del campionato, ma anche con la consapevolezza di aver lasciato per strada due punti che sembravano già in cassaforte.

Il momento chiave della partita arriva dopo cinquantuno secondi dall'inizio del secondo tempo, quando Lautaro Martinez accorcia le distanze e restituisce energia a un'Inter che nel primo tempo era sembrata in balia degli avversari. Gasperini non usa mezzi termini per descrivere quell'episodio: «È la terza volta che succede e non può essere una casualità», spiega il tecnico, riferendosi alla ricorrenza di gol subiti immediatamente dopo l'intervallo. «Il modo in cui lo abbiamo preso è stato superficiale e forse anche presuntuoso, se vogliamo.

La partita era ben indirizzata e potevamo essere pericolosi in ripartenza».

Nonostante la rimonta subita, Gasperini rivendica la prestazione della sua squadra, che nel primo tempo aveva costruito un doppio vantaggio grazie alla doppietta di Manu Koné. «Siamo sempre stati dentro la partita, potevamo anche andare sul 3-1 con Malen che ha centrato Martinez sul viso», ricorda l'allenatore, sottolineando come l'occasione capitata all'attaccante olandese avrebbe potuto chiudere definitivamente i conti.

La sensazione, spiega, è quella di una gara giocata alla pari contro un avversario di livello assoluto: «È uscita una partita dove entrambe a un certo punto potevano vincere. Loro sono una grande squadra tecnicamente e fisicamente, ma noi non abbiamo mai rinunciato».

Sul fronte delle sostituzioni, Gasperini chiarisce le ragioni di alcune scelte, in particolare quella che ha riguardato Koné, autore della doppietta ma calato alla distanza: «In mezzo al campo era un po' calato, da inizio stagione non ha la tenuta dei novanta minuti», ammette il tecnico, precisando che Pisilli, subentrato al suo posto, ha comunque fatto bene. Il pensiero, però, corre già al calendario che attende la Roma dopo la sosta: «Il calendario sarà veramente duro e diventerà un altro campionato, quasi una maratona.

Dovrò avere fiducia in tutta la rosa, qualcuno salirà di condizione sicuramente».

Con questo risultato, Roma e Inter restano appaiate in testa alla classifica di Serie A con tredici punti, al termine di una partita che ha confermato il valore di entrambe le formazioni. Per i giallorossi, reduce da dodici partite ufficiali senza sconfitte, il pari contro i nerazzurri rappresenta comunque un segnale di continuità in un percorso che, secondo il proprio allenatore, deve servire da base per crescere ulteriormente.

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