Tar del Lazio blocca il decreto Salvini sugli NCC
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Redazione Interno
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Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha recentemente emesso una sentenza che rappresenta un significativo stop al decreto Salvini, il quale mirava a riformare il settore del noleggio con conducente (NCC). La decisione del TAR, depositata il 16 gennaio, ha accolto il ricorso presentato dall'Associazione Imprenditori Mobilità Sostenibile, che aveva contestato le nuove norme introdotte dal DM 226/2024 del ministro Salvini.
Il decreto, che avrebbe dovuto liberalizzare il settore, è stato criticato per aver imposto vincoli considerati non ragionevoli e proporzionati agli operatori. Tra le disposizioni più contestate vi era l'obbligo di una pausa di 20 minuti tra un servizio e l'altro, norma che era già stata sospesa a dicembre. Inoltre, il decreto prevedeva che gli operatori dovessero iniziare il servizio dallo stesso luogo in cui era terminato il precedente, una misura che ha sollevato ulteriori polemiche.
La sentenza del TAR ha dunque congelato queste disposizioni, ritenendo che esse penalizzassero ingiustamente gli operatori del settore e l'utenza. La magistratura amministrativa ha sottolineato come tali vincoli non fossero giustificati e ha evidenziato la necessità di una regolamentazione più equilibrata e rispettosa delle esigenze degli NCC.
Nonostante la decisione del TAR, il Ministero dei Trasporti non sembra intenzionato a rinunciare alla riforma.




