Ritorno al potere dei laburisti nel Regno Unito: una vittoria schiacciante

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il Partito Laburista del Regno Unito, guidato da Keir Starmer, ha ottenuto una vittoria schiacciante nelle elezioni generali, ponendo fine a 14 anni di governo conservatore. Con 372 seggi conquistati su 545 risultati dichiarati, i laburisti si apprestano a formare il nuovo governo, promettendo un’era di cambiamento per il paese.

Un ritorno storico

Dopo ben 14 anni, i Laburisti tornano a essere il primo partito nel Regno Unito. Alle elezioni anticipate del 4 luglio 2024 il partito Laburista ha infatti ottenuto la maggioranza dei seggi nella Camera dei Comuni, la House of Commons, togliendo il primato al partito dei Conservatori, i Tories. Lo spoglio è ancora in corso, ma già nella notte i Laburisti si sono assicurati il controllo della Camera, conquistando molti più seggi dei 326 necessari: se i primi exit poll parlavano già di un vantaggio schiacciante, all'alba del giorno dopo le elezioni il partito Laburista ha 392 seggi, mentre quello Conservatore si ferma a 101.

Il contesto politico

I quattordici anni consecutivi al potere dei conservatori erano cominciati con una inedita coalizione e sono finiti con una sconfitta bruciante. Era il maggio 2010 quando David Cameron riuscì a porre fine a una striscia di esecutivi laburisti di durata quasi identica (13 anni) inaugurata dall'innovatore centrista Tony Blair: senza una maggioranza assoluta, Cameron riuscì a governare solo dopo aver stretto un patto con i lib-dem di Nick Clegg, che divenne vicepremier.

Prospettive future

Le divisioni interne al Regno Unito ora mettono a dura prova la tenuta del Commonwealth. Washington è il più grande alleato di Londra, volente o nolente, e la Cina il suo più grande nemico. Con il ritorno dei Laburisti al potere, il paese si appresta a vivere un'era di cambiamento, con la promessa di un rinnovamento politico e sociale.

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