Meloni e Lula, una collaborazione robusta al G20 di Rio
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Redazione Interno
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Il G20 di Rio de Janeiro, il primo vertice internazionale dopo le elezioni americane del 5 novembre, ha visto la partecipazione della premier italiana Giorgia Meloni e del presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Durante l'incontro bilaterale, il ministro Giancarlo Giorgetti ha ricevuto in dono una maglia numero 10 del Flamengo, con il suo nome stampato sopra le righe rossonere, simbolo di un rapporto solidissimo tra i due paesi.
La premier Meloni, dopo il bilaterale, ha deciso di concedersi un tour privato della città di Rio, accompagnata dalla figlia Ginevra. La visita ha incluso una tappa obbligata al Cristo Redentore, dove una ventina di soldati armati fino ai denti si scattavano foto di gruppo sulla scalinata. Meloni, sfuggita all'assedio dei giornalisti italiani che speravano di farle qualche domanda nella hall dell'albergo con vista sulla spiaggia di Copacabana, ha preso un trenino turistico riservato a lei e al suo staff per raggiungere la cima e godersi il panorama.
Il G20 di Rio si svolge in un contesto geopolitico delicato, con la presenza di Donald Trump che aleggia sul summit. Il cambio di paradigma imposto dalla nuova amministrazione americana influenzerà gli equilibri geopolitici, in particolare sui fronti di Ucraina e Medio Oriente. Tuttavia, l'incontro tra Meloni e Lula ha dimostrato la solidità dei rapporti tra Italia e Brasile, con discussioni che hanno toccato anche temi legati al calcio, come ha rivelato Giorgetti indossando la maglia del Flamengo.
La visita privata di Meloni a Rio, lontano dai riflettori e dai giornalisti, ha permesso alla premier di godersi qualche ora di tranquillità insieme alla figlia, esplorando una delle città più iconiche del Brasile.




