Piazza Affari chiude in rialzo, rimbalzo tecnico per il Ftse Mib

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La prima seduta della settimana si è chiusa in territorio positivo per la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che ha messo a segno un progresso dello 0,49% portandosi a quota 52.054 punti. Un risultato, questo, che arriva dopo una giornata caratterizzata da un andamento altalenante e da un netto dimezzamento dei guadagni rispetto ai massimi intraday, a testimonianza di un mercato ancora alla ricerca di un chiaro orientamento direzionale.

Lo slancio iniziale, alimentato dalle notizie provenienti dal fronte geopolitico, ha ceduto il passo a un più cauto realismo nella parte conclusiva degli scambi, complice anche il persistente clima di incertezza che aleggia su alcuni comparti chiave dell'economia globale.

Il contesto geopolitico e l'effetto sulle materie prime energetiche

A influenzare l'umore degli investitori sono state soprattutto le voci di una possibile distensione tra Stati Uniti e Iran, dopo che il presidente americano Donald Trump ha scelto di lasciare spazio alla diplomazia sospendendo temporaneamente le operazioni militari contro Teheran.

Una decisione, questa, che ha subito trovato un riscontro concreto sui prezzi del greggio, con il Brent che è tornato a scendere sotto la soglia psicologica dei 90 dollari al barile, segnando un calo dell'8% che lo ha portato a 89 dollari, mentre il Wti ha ceduto il 6,9% attestandosi a 83,12 dollari.

Il crollo del greggio, unito alla contemporanea flessione del gas naturale sceso a 59 euro al megawattora ad Amsterdam, ha rappresentato un potente catalizzatore per i listini europei, offrendo un sollievo immediato alle prospettive sull'inflazione e sui costi energetici per imprese e famiglie.

Un mercato spaccato tra lusso, banche e titoli energetici

La seduta di Piazza Affari ha tuttavia messo in luce una chiara divergenza settoriale, con il listino che si è spaccato in due tronconi opposti. Da un lato, hanno brillato i titoli del lusso e del comparto bancario, che hanno sostenuto l'intero indice: sugli scudi è salita Ferrari, con un balzo del 4,29%, seguita da Lottomatica (+3,1%) e Buzzi (+2,8%), mentre il risiko bancario continua a tenere banco tra le ipotesi di aggregazione.

Dall'altro lato, la giornata è stata particolarmente pesante per i titoli legati all'energia e al mondo dei semiconduttori, che hanno subito forti pressioni vendita. In questo contesto, Prysmian ha registrato la peggiore performance tra le blue chip con un calo del 3,7%, seguita da Tenaris (-2,8%), Eni (-2,4%) e STMicroelectronics (-1,9%), quest'ultima penalizzata anche dal ritorno dei dubbi sulla sostenibilità degli ingenti investimenti in intelligenza artificiale.

L'analisi tecnica del Ftse Mib e le prospettive di breve periodo

Nonostante il rimbalzo, l'analisi tecnica dell'indice Ftse Mib suggerisce che la situazione di breve periodo rimanga ancora contrastata, come del resto emergeva già dagli spunti operativi della vigilia. Il recupero di lunedì 27 luglio ha portato l'indice a ridosso di una prima importante zona di resistenza, individuata dagli analisti tra 52.900 e 53.200 punti, un'area che in passato aveva già rappresentato un ostacolo difficile da superare.

Per assistere a un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale, sarebbe necessario un breakout convincente di questa barriera grafica, eventualmente accompagnato da un aumento dei volumi di scambio. Sul fronte opposto, invece, il supporto statico posto in area 51.200-51.000 punti rimane cruciale: una sua tenuta potrebbe favorire una fase di riaccumulo, mentre una discesa sotto i 50.950 punti rischierebbe di innescare una correzione più ampia, con target potenziali individuati a ridosso dei 50.500 punti.

In un quadro generale che rimane quindi incerto, l'attenzione degli operatori è ora concentrata sugli sviluppi delle trattative diplomatiche tra Stati Uniti e Iran, con la consapevolezza che qualsiasi passo falso potrebbe riportare rapidamente la volatilità sui mercati, vanificando i guadagni faticosamente conquistati nella seduta di lunedì.

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