Sanremo al via tra canzoni e duetti, Yaman e Conti rispondono alle polemiche
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il sipario del Teatro Ariston si è alzato ufficialmente sulla settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo, dando il via a quella che si preannuncia come una maratona musicale di cinque giorni, densa di novità regolamentari e momenti di spettacolo. La prima serata, condotta da Carlo Conti affiancato da Laura Pausini e dall’attore turco Can Yaman, ha visto sfilare sul palco tutti e trenta i Big in gara, un vero e proprio tour de force che ha offerto una panoramica completa sulla produzione musicale italiana dell’anno. La votazione delle canzoni, in questa tornata iniziale, è stata riservata esclusivamente alla giuria della sala stampa, che dovrà stilare una prima classifica provvisoria, le cui prime cinque posizioni verranno comunicate al pubblico senza un ordine specifico. Un meccanismo, questo, che introduce un elemento di suspence in attesa delle serate successive, dove il verdetto della carta stampata si sommerà a quello delle radio e al verdetto popolare del televoto, decretando così una graduatoria più ponderata e partecipata.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione, tenutasi nelle ore precedenti l’avvio della kermesse, Carlo Conti ha voluto affrontare con la consueta schiettezza alcune delle questioni che avevano animato il dibattito pre-festival, respingendo al mittente qualsiasi tentativo di etichettatura politica. Alla domanda riguardanti le presunte pressioni o le implicazioni del suo ruolo, il conduttore ha rivendicato con forza la propria autonomia, definendosi un giullare e un uomo libero, la cui unica bussola è il suo percorso professionale lungo quarant’anni. Ha poi chiarito, con una punta di ironia, la posizione riguardo a un’eventuale presenza della presidente del Consiglio all’Ariston, affermando che per lei, come per qualsiasi altro cittadino, l’accesso è subordinato all’acquisto di un regolare biglietto, smorzando così le polemiche su presunti inviti istituzionali. Contemporaneamente, e con tono decisamente più grave, il direttore artistico ha voluto rispondere alle dichiarazioni del presidente del Senato, Ignazio La Russa, il quale aveva recentemente sollevato perplessità sull’utilizzo del palco del Festival come luogo per espressioni artistiche controverse. La replica di Conti, secca e misurata, ha ribadito la natura del palco dell’Ariston come luogo di spettacolo e non di propaganda, difendendo la libertà espressiva degli artisti nel rispetto del contesto e del pubblico pagante.
La serata ha visto anche il debutto sanremese di Can Yaman, reduce dal successo della serie Sandokan e atteso nella doppia veste di co-conduttore e di attore di punta della fiction Rai. Interpellato dalla stampa, l’attore ha dovuto fare chiarezza su un episodio di cronaca che lo aveva visto protagonista nelle settimane scorse, ovvero il fermo per controlli antidroga in Turchia. Yaman, con tranquillità, ha spiegato che si è trattato di una procedura di routine, come ce ne sono molte nel paese, dalla quale è uscito completamente negativo ai test e con un rilascio avvenuto in meno di ventiquattr’ore, circostanza che ha ridimensionato la vicenda a un mero adempimento burocratico. Per quanto riguarda invece i suoi impegni professionali futuri, l’attore ha aggiornato la stampa sullo stato di produzione della seconda stagione di Sandokan, confermando l’intenzione di girarla nell’estate del 2026. Ha però aggiunto, con cautela, che i tempi non sono ancora definiti con precisione, poiché la produzione sta valutando come innalzare il livello qualitativo globale del prodotto, il che potrebbe richiedere un investimento di tempo e risorse superiore rispetto a quanto inizialmente preventivato.
L’esordio tra musica e ospiti, da Tiziano Ferro alla signora Gianna
Sul palco dell’Ariston, l’attenzione si è ovviamente concentrata sulle performance canore, con Ditonellapiaga che ha avuto l’onore di aprire le danze seguita da una carrellata di nomi che spaziano da Michele Bravi a Sayf, da Mara Sattei a Raf e Patty Pravo. La scaletta, fitta e variegata, ha proposto un mix di generazioni e stili, dai ritorni di artisti navigati come Francesco Renga alle incursioni dei giovani come Lda e Aka 7even, che hanno chiuso il quadro delle esibizioni. Accanto alla gara, spazio agli ospiti: Tiziano Ferro ha infiammato il teatro con un medley dei suoi più grandi successi, celebrando un quarto di secolo di carriera, mentre Max Pezzali si è collegato dalla nave Costa Toscana. Momento di alta emotività, poi, l’intervista di Carlo Conti a Gianna Pratesi, signora di 105 anni, reduce dal voto per il referendum del 1946, un omaggio alla storia repubblicana del paese nel suo ottantesimo anniversario.
Regole, voti e attese per il proseguo del Festival
Con la prima classifica affidata ai cronisti, l’attenzione si sposta ora sulle dinamiche delle prossime serate. Il meccanismo di voto misto, che dalla seconda puntata integrerà il peso delle radio e del pubblico da casa, promette di rendere incerto l’esito finale fino all’ultima scheda. Nel frattempo, la macchina organizzativa è già proiettata verso gli appuntamenti successivi, con le anticipazioni sugli ospiti internazionali e i premi alla carriera che verranno consegnati nei prossimi giorni. Sul fronte della cronaca, le dichiarazioni di Yaman e di Conti hanno fugato, almeno per il momento, le nubi che aleggiavano sulla vigilia, riportando l’attenzione sulla musica e sullo spettacolo, veri protagonisti della kermesse.




