Fabio Di Giannantonio in pole position ad Austin, Bezzecchi penalizzato: le qualifiche e la griglia di partenza del Gp degli Stati Uniti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo il venerdì di prove e il sabato che ha già messo in mostra cadute, colpi di scena e la consueta tensione che contraddistingue le fasi calde del weekend, il Circuit of the Americas di Austin si appresta ad accogliere il gran giorno del terzo appuntamento del Motomondiale 2026. È tutto pronto per il Gran Premio degli Stati Uniti d'America, in programma domenica 29 marzo sul tracciato texano, con la classe regina che si appresta a vivere l’atto conclusivo di un fine settimana già segnato da episodi giudiziari che hanno ridisegnato le gerarchie sulla griglia di partenza. Sul circuito da 5.513 metri, caratterizzato da venti curve e un’alternanza di saliscendi che mette a dura prova le prestazioni dei motori, l’attenzione è tutta concentrata sulle conseguenze delle decisioni dei commissari sportivi, avvenute al termine della sessione di qualifiche.

L’italiano Fabio Di Giannantonio, in sella alla Ducati del team VR46, si è assicurato per la seconda volta consecutiva la partenza al palo, confermando la velocità sul giro secco già dimostrata in Brasile. Una prestazione che lo ha visto battere il record della pista -5, piazzandosi davanti a un altro protagonista atteso, Marco Bezzecchi. Proprio Bezzecchi, reduce dalle vittorie in Thailandia e Argentina, aveva ottenuto il secondo tempo nella Q2, ma il suo sabato si è trasformato in un susseguirsi di eventi contrastanti. Il leader del campionato è infatti incappato in una caduta durante la Sprint Race, nella quale è stato superato anche nelle dinamiche della classifica a causa della vittoria di Jorge Martin.

La vera scossa alla vigilia della gara lunga, però, arriva dalle sanzioni inflitte dopo le qualifiche. Secondo quanto stabilito dai FIM MotoGP Stewards, Marco Bezzecchi e Luca Marini sono stati giudicati responsabili di aver ostacolato Marc Marquez durante la Q2. L’episodio, avvenuto mentre i due piloti procedevano a velocità ridotta in traiettoria, ha costretto lo spagnolo a interrompere il suo giro veloce. Di qui una penalità che ha un peso specifico notevole sullo schieramento di domenica: entrambi scatteranno due caselle più indietro rispetto alla posizione conquistata in qualifica.

La griglia ridisegnata e le conseguenze della Sprint Race

L’applicazione delle penalità ha di fatto rivoluzionato la prima fila, portando Pedro Acosta con la KTM a completare il trio di testa insieme a Di Giannantonio e a Francesco Bagnaia, quest’ultimo promosso in prima linea dopo l’arretramento di Bezzecchi. Per Bagnaia, che nella Sprint Race era stato protagonista di un lungo testa a testa con Martin prima di cedere il passo alla gomma posteriore media montata dall’avversario, si tratta di un’opportunità concreta per riscattare un avvio di stagione finora al di sotto delle aspettative. Non sono mancate le polemiche anche relative ad altre traiettorie: Enea Bastianini, autore di una rimonta che gli è valsa il podio nella Sprint, ha subito la penalizzazione di Marc Marquez (e dello stesso Acosta) a causa di una manovra che ha portato a una revisione dell’ordine d’arrivo della corsa breve.

Il quadro che si presenta per la gara domenicale è quindi quello di una griglia estremamente fluida, dove la velocità pura di Di Giannantonio si scontra con l’esperienza dei ducatisti ufficiali e la determinazione dei portacolori Aprilia. Se Jorge Martin, trionfatore nella Sprint, tenterà di ripetersi partendo dalla settima casella, il campione del mondo in carica Marc Marquez si trova invece a dover gestire un doppio handicap: oltre alla partenza dalla sesta piazza, condizionata anche dalla caduta al primo giro della Sprint che lo ha visto coinvolto assieme allo stesso Di Giannantonio, lo spagnolo dovrà fare i conti con una gara di rincorsa.

Le variabili tecniche e la diretta tv dal Texas

Il Circuit of the Americas, conosciuto per essere stato a lungo il “giardino di casa” di Marc Marquez, presenta caratteristiche uniche che influenzeranno la strategia. La presenza di due rettilinei lunghi, in particolare quello principale che conduce alla curva 12 dove i freni sono sottoposti a uno sforzo notevole, premia tradizionalmente la potenza delle moto, ma la sequenza di curve veloci nella prima parte del tracciato e le insidiose esse nella seconda metà richiedono un equilibrio perfetto nelle regolazioni. La scelta degli pneumatici, già decisiva nella Sprint con la strategia vincente di Martin, si preannuncia ancora una volta come un fattore chiave per la gara di domenica.

Per gli appassionati, l’appuntamento è fissato per la tarda serata italiana: dopo le gare delle classi minori (Moto3 alle 19:00 e Moto2 alle 20:15), la MotoGP scenderà in pista per i 19 giri del gran premio alle ore 22:00. La diretta integrale sarà affidata a Sky Sport MotoGP e in streaming su Now, mentre TV8 proporrà la differita della top class a partire dalle 23:00. Con le prime file dello schieramento profondamente modificate dalle penalità e con un campionato già segnato dall’alternanza di vittorie tra i piloti Aprilia, l’edizione 2026 del Gran Premio degli Stati Uniti si preannuncia come un crocevia fondamentale per la corsa al Titolo, sulla pista dove le variabili tecniche e giudiziarie hanno già scritto un copione ricco di tensione prima ancora dello spegnersi del semaforo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.