Fabio Di Giannantonio concede il bis in Texas: pole record ad Austin davanti a Bezzecchi, Bagnaia quarto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Aveva ostentato la sua predilezione per il circuito di Austin, quasi una dichiarazione d’intenti prima ancora di scendere in pista, e Fabio Di Giannantonio ha trasformato quella confidenza dichiarata in una prestazione che lascia il segno. Il pilota romano del team VR46, reduce dalla pole position conquistata in Brasile, ha letteralmente demolito il riferimento cronometrico del tracciato texano, fermando il cronometro sul tempo di 2 minuti e 136 millesimi. Una prestazione che non solo gli vale la seconda pole consecutiva – la terza in carriera nella classe regina – ma che lo consacra come l’uomo da battere in questo inizio di mondiale 2026.

Se il “bis” di Di Giannantonio rappresenta il dato più eclatante di una sessione di qualifica caratterizzata da continui ribaltoni in classifica, altrettanto significativa è la conferma di Marco Bezzecchi. Il pilota dell’Aprilia, attuale leader del campionato, si è insediato stabilmente nelle posizioni che contano, chiudendo con un ritardo di 193 millesimi dal poleman; un margine minimo, se si considera la concitazione degli ultimi minuti, che gli garantirà la prima fila al fianco del rivale. A completare la fila d’onore c’è Pedro Acosta, l’astro nascente della KTM, capace di strappare il terzo tempo a 341 millesimi, relegando così le Ducati ufficiali a una seconda fila che sa di opportunità mancata.

E proprio il fronte delle “Rosse” di fabbrica rappresenta l’altra faccia della medaglia di queste qualifiche. Francesco Bagnaia, il primo a lanciare l’assalto al giro veloce dopo la bandiera a scacchi delle pre-qualifiche, ha dovuto fare i conti con il traffico nel momento cruciale del Q2, chiudendo con il quarto crono a 427 millesimi. Una posizione, la sua, che pur aprendo la seconda fila lascia l’amaro in bocca a un pilota abituato a dettare legge nelle fasi decisive. Per Marc Marquez, il “re” indiscusso del Circuit of The Americas, la giornata è stata persino più complessa: lo spagnolo, reduce da un incidente nelle libere del venerdì che ne aveva messo a dura prova la condizione fisica, è scivolato in sesta posizione, accusando un distacco di oltre mezzo secondo dal connazionale Di Giannantonio.

Il traffico e le indagini della direzione gara

La concitazione degli ultimi minuti di Q2 ha acceso gli animi e acceso i riflettori della direzione gara, impegnata a valutare diversi episodi di “impeding”. Marc Marquez, dopo aver lanciato l’assalto alla pole, si è trovato imbottigliato nel suo giro buono, costretto a rallentare a causa della presenza di altri piloti sul tracciato, un intoppo che ha di fatto vanificato il suo tentativo di risalire. Una situazione analoga ha coinvolto Francesco Bagnaia, le cui traiettorie sono state ostacolate in un frangente decisivo per le sorti della qualifica. Al termine della sessione, i commissari sportivi hanno messo sotto la lente d’ingrandimento i movimenti di Marco Bezzecchi, Ai Ogura ed Enea Bastianini, tutti potenzialmente coinvolti nelle manovre di disturbo che hanno condizionato i giri lanciati dei due alfieri della Ducati ufficiale.

L’esito di queste valutazioni, che potrebbero teoricamente influire sulla griglia di partenza della Sprint Race in programma per le 21 italiane, resta in bilico, mentre nel paddock si registrano le reazioni a caldo dei diretti interessati. Nel frattempo, alle spalle del gruppetto di testa, si segnalano le buone prestazioni di Joan Mir, autore di un sorprendente quinto tempo con la Honda, e di un Jorge Martin che, nonostante le difficoltà di setup, ha chiuso settimo. Meno brillante, invece, la prestazione dei piloti francesi e dei portacolori Yamaha, tutti eliminati in Q1 a eccezione di qualche sparuto tentativo di recupero.

Con la griglia di partenza della Sprint Race che ricalcherà l’ordine d’arrivo delle qualifiche – in attesa delle eventuali decisioni dei commissari – il weekend texano si appresta a vivere la sua fase più calda. La doppia sfida, quella breve del sabato sera e quella lunga della domenica, metterà alla prova le qualità di un Di Giannantonio chiamato a confermare il guizzo in qualifica, e di un Bezzecchi intenzionato a sfruttare il potenziale della sua Aprilia per scardinare il dominio della Ducati su una pista storicamente favorevole alle rosse di Borgo Panigale.

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