Salone del Libro di Torino, 254mila visitatori trainati dai giovani
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il Salone del Libro di Torino chiude la sua 38ª edizione con 254mila visitatori e un aumento di 23mila ingressi rispetto al 2025, confermando un’edizione segnata soprattutto dalla presenza dei più giovani. Nei cinque giorni della manifestazione al Lingotto, quasi metà del pubblico aveva meno di 35 anni, mentre il 63% dei presenti non superava i 40 anni. I dati diffusi nella conferenza stampa finale raccontano una crescita che riguarda anche il mondo della scuola, con 34.500 presenze tra studenti, docenti e accompagnatori, il numero più alto mai raggiunto dalla manifestazione.
Il risultato arriva al termine di un’edizione caratterizzata da sale piene, appuntamenti molto partecipati e una forte presenza sui social, dove migliaia di ragazzi hanno raccontato e condiviso l’esperienza del Salone. Tra incontri, file agli stand e spazi esauriti, il pubblico più giovane ha contribuito in modo decisivo all’atmosfera della manifestazione. L’immagine che emerge è quella di una fiera frequentata da lettori molto presenti e coinvolti, capaci di trasformare il Salone in un evento seguito anche fuori dai padiglioni attraverso contenuti pubblicati online e passaparola digitale.
Gli under 35 spingono il Salone del Libro
La crescita delle presenze è legata soprattutto alla partecipazione delle nuove generazioni. Il 49% dei visitatori registrati aveva meno di 35 anni, mentre il 24% non aveva ancora compiuto 25 anni. Un dato che rafforza il profilo del Salone come appuntamento sempre più seguito dagli studenti e dai giovani lettori. L’edizione di quest’anno, ispirata a “Il mondo salvato dai ragazzini” di Elsa Morante, ha trovato nei numeri una conferma concreta del tema scelto. I giovani hanno occupato gli spazi del Lingotto in modo continuo, seguendo incontri, acquistando libri e partecipando alle attività distribuite nei cinque giorni della rassegna.
Anche gli appuntamenti paralleli hanno registrato una partecipazione elevata. I 1.100 eventi del Salone Off hanno coinvolto 50mila persone, estendendo la manifestazione oltre gli spazi principali della fiera. Accanto agli incontri ufficiali, Torino ha ospitato presentazioni, dialoghi e iniziative diffuse in diversi luoghi della città, contribuendo a rafforzare l’impatto complessivo dell’evento. L’affluenza registrata conferma una crescita che riguarda non solo gli ingressi, ma anche la capacità del Salone di attrarre pubblico su più appuntamenti e in differenti contesti.
Le dichiarazioni e il bilancio finale della manifestazione
I numeri conclusivi sono stati comunicati dall’amministratore delegato Piero Crocenzi durante la conferenza stampa di chiusura. Tra i dati evidenziati ci sono l’aumento delle presenze rispetto all’edizione precedente e il peso crescente del pubblico giovane all’interno della manifestazione. Anche l’Arena Repubblica Robinson ha registrato il tutto esaurito per molti incontri, in un’edizione descritta come particolarmente partecipata e vivace.
Nel corso della chiusura del Salone sono arrivate anche le parole della direttrice editoriale Annalena Benini, che ha dichiarato di non credere che il governo voglia entrare nella governance della manifestazione. Intanto il bilancio finale resta legato soprattutto ai numeri record raggiunti dal Salone del Libro di Torino, che conclude la sua 38ª edizione con la maggiore affluenza mai registrata e con una presenza giovanile che ha segnato in modo evidente l’intera manifestazione.




