Pogacar domina la settima tappa e riconquista la maglia gialla, ma la caduta di Almeida smorza i festeggiamenti
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Redazione Sport
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Tadej Pogacar ha firmato oggi un’altra vittoria al Tour de France 2025, riportandosi in vetta alla classifica generale con un’azione che, se non fosse stato per l’incidente occorso al compagno Joao Almeida, avrebbe potuto definirsi perfetta. «Era il piano che avevamo studiato ieri», ha spiegato lo sloveno, sottolineando come la squadra abbia gestito la tappa con freddezza, lasciando spazio a una fuga iniziale per risparmiare energie. «Conoscevo bene il finale, l’avevamo già visto nel 2021 quando Van der Poel vinse qui».
Su arrivi come quello odierno, in effetti, Pogacar sembra non avere rivali. La UAE Emirates lo ha posizionato alla perfezione, permettendogli di attendere il momento giusto senza sprecare colpi. Niente attacchi sulla prima rampa, solo uno scatto secco nello sprint finale, dove ha dominato senza bisogno di forzare. È la vittoria numero 101 in carriera, e con essa riprende la maglia gialla, consolidando ulteriormente il suo vantaggio.
Ma la giornata, che pure avrebbe potuto chiudersi in modo impeccabile, ha avuto un’ombra: la caduta di Almeida, fortunatamente senza gravi conseguenze, ha costretto la squadra a moderare i toni della festa. «Possiamo anche aspettare», aveva detto il team manager Mauro Gianetti prima della partenza da Saint-Malo, e in effetti la vittoria è arrivata, anche se con qualche preoccupazione in più del previsto.
Intanto, tra i velocisti, Biniam Girmay ha ammesso con pragmatismo che contendere la maglia verde a Pogacar sarà complicato. «Lui è il favorito», ha dichiarato, rassegnato ma non per questo meno determinato. La tappa, del resto, per i finisseur è trascorsa senza scossoni: dopo il traguardo volante, hanno preferito evitare rischi, consapevoli che il weekend riserverà occasioni migliori.




