Via libera al Giani bis, il Pd lo candida e il M5s si unisce alla coalizione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Firenze — Dopo settimane di attese e dibattiti, la strada per Eugenio Giani è ormai tracciata: il presidente della Regione Toscana avrà il sostegno del Partito democratico e, come confermato ieri dal voto online degli iscritti, anche quello del Movimento 5 Stelle. Una convergenza che, seppur non scontata, era nell’aria da settimane, e che ora permette al governatore uscente di puntare a un secondo mandato con una coalizione ampia, pronta a inglobare anche altre forze politiche.

«Sono sereno e felice», ha detto Giani a Controradio, sottolineando come la sua ricandidatura sia «il risultato di un percorso impegnativo». La prossima settimana firmerà il decreto che stabilirà le date del voto, quasi certamente il 12 e 13 ottobre, in linea con il calendario già fissato per la Calabria. Un passaggio formale, ma significativo, che segna l’avvio ufficiale della campagna elettorale. «Abbiamo 45 giorni per i comizi e 30 per presentare le liste», ha aggiunto, delineando una tabella di marcia senza sorprese.

Quello che invece potrebbe riservare qualche novità è proprio la composizione della coalizione. Oltre a Pd e M5s, Giani ha lasciato intendere che potrebbero esserci adesioni dal cosiddetto “centro” e da una lista civica a suo nome. Un fronte eterogeneo, insomma, che punta a replicare — se non superare — il successo del 2020.

Intanto, dal mondo della medicina arriva un consiglio che sembra quasi una metafora della prudenza politica: il professor Bassetti, noto infettivologo, ha ribadito l’importanza di camminare almeno settemila passi al giorno per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e neoplasie. Un monito che, in un contesto diverso, potrebbe suonare come un invito a non fermarsi mai, neppure in campagna elettorale.

Mentre la macchina dei comizi si prepara a partire, resta da vedere come si struttureranno gli equilibri interni alla maggioranza. Il sostegno del M5s, arrivato dopo una consultazione online, non è infatti un dettaglio di poco conto: servirà ora limare gli aspetti programmatici, evitando che divergenze anche minime possano incrinare un’alleanza ancora tutta da testare.

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