Il salto dell’intelligenza artificiale: Microsoft Copilot Tasks ora agisce da solo sul computer
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Nel 2026 la potenza di calcolo non è più una questione che riguarda solo gamer o grafici professionisti, considerando che l’intelligenza artificiale è ormai integrata in molte applicazioni di uso quotidiano, dalla produttività personale ai software creativi, e il multitasking — videochiamate, editing, strumenti AI, browser con decine di tab aperte — è diventato la norma. In questo scenario, il vero limite non è più cosa si può fare, ma quanto a lungo un dispositivo riesca a sostenere carichi complessi. Ed è precisamente in questo contesto che Microsoft ha deciso di compiere un passo significativo, presentando Copilot Tasks, un sistema che promette di ridefinire il concetto stesso di assistente digitale. La casa di Redmond, attraverso un annuncio pubblicato sul proprio blog ufficiale e ripreso poi dalle principali agenzie di stampa, ha aperto le liste d'attesa per una funzionalità che segna il passaggio "dalle chat alle azioni", come scrivono gli stessi sviluppatori, "da risposte, pensieri e bozze ad attività complesse. Dal semplice parlare al portare a termine le cose. Un'intelligenza artificiale che lavora con il computer e il browser". Si tratta, in sostanza, di un agente autonomo capace di operare in background mentre l'utente si dedica ad altro, utilizzando un proprio computer virtuale e un browser situati nel cloud per eseguire operazioni che spaziano dalla gestione della posta elettronica alla prenotazione di servizi.
Come funziona l'agente autonomo che opera nel cloud
Il meccanismo operativo di Copilot Tasks si basa su un'architettura che gli consente di agire in modo indipendente, sollevando l'utente dalla necessità di eseguire manualmente ogni singolo passaggio. Descrivendo in linguaggio naturale ciò che si desidera ottenere, il sistema pianifica e realizza azioni coordinate attraverso diverse applicazioni e servizi, per poi riferire all'utente una volta completato il lavoro. Le attività possono essere configurate per essere eseguite una sola volta, in modo ricorrente o secondo una programmazione specifica. Durante la fase di test, come illustrato da Microsoft, gli utenti hanno impiegato Copilot Tasks per azioni ripetitive come l'emersione delle email urgenti ogni sera con bozze di risposta già pronte, la cancellazione di newsletter non lette, il monitoraggio settimanale di annunci immobiliari o la generazione di briefing mattutini che riassumono impegni e viaggi. Il sistema può anche generare documenti complessi: convertire un programma di studi in un piano strutturato con test di verifica, compilare offerte di lavoro in base all'esperienza dell'utente o trasformare email e allegati in presentazioni con grafiche e punti di discussione.
Dalla ricerca di casa alla gestione delle feste, i compiti possibili
Le potenzialità di questo agente intelligente spaziano in molti ambiti della vita digitale, sia professionale che personale. Tra gli esempi forniti dalla stessa azienda e riportati dalle testate specializzate, Copilot Tasks è in grado di cercare case o automobili in un determinato periodo di tempo, applicando filtri specifici, e di prenotare appuntamenti integrandoli con gli eventi in calendario. Può organizzare feste di compleanno, individuando la location, spedendo gli inviti via email e raccogliendo le adesioni. Utilizzando il browser web, l'IA può annullare abbonamenti a servizi digitali, prenotare tavoli al ristorante e persino acquistare prodotti. In ambito logistico, è in grado di prenotare un viaggio in sintonia con l'orario di un volo, adattandolo in caso di ritardo, monitorare le tariffe alberghiere e ri-prenotare quando il prezzo scende, o ancora tenere traccia delle sottoscrizioni attive segnalando quelle inutilizzate.
La sfida di mercato e le garanzie di controllo per l'utente
L'ingresso di Microsoft nel campo degli agenti AI autonomi avviene in un mercato già affollato e competitivo, dove si muovono player come OpenAI con il suo Agent Mode, Anthropic con Claude Cowork e Perplexity con il suo Computer, senza dimenticare il recente clamore suscitato da OpenClaw, uno strumento open source che ha sollevato però più di una perplessità tra gli esperti di privacy per l'accesso richiesto a file e informazioni sensibili. Con Copilot Tasks, Microsoft punta a distinguersi proprio per l'approccio alla sicurezza e al controllo. Prima di compiere un'azione "significativa" — come spiegato dall'azienda a proposito di spese in denaro o invio di messaggi per conto dell'utente — Tasks chiederà il permesso esplicito. Non si tratta di un sistema completamente automatico, ma di un "copilota", che lavora insieme all'utente lasciandogli l'ultima parola sulle decisioni finali, con la possibilità di rivedere, mettere in pausa o cancellare l'attività in qualsiasi momento. Attualmente la funzionalità è in fase di anteprima di ricerca e accessibile solo a un gruppo ristretto di tester, ma Microsoft prevede di espandere gradualmente l'accesso nelle prossime settimane, in vista di un rilascio più ampio.




