La Russia avanza nel Donetsk, conquistati 150 km quadrati in 7 giorni

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nelle ultime settimane, l'esercito russo ha intensificato le sue operazioni nella regione del Donetsk, approfittando di una situazione internazionale favorevole. Secondo l'intelligence militare estone, le truppe del Cremlino hanno conquistato circa 150 chilometri quadrati di territorio in soli sette giorni, un'avanzata che sembra non conoscere sosta. La situazione è resa ancora più critica dalla presenza di migliaia di soldati nordcoreani inviati in rinforzo, che hanno contribuito a rafforzare le linee russe.

Nel frattempo, l'Ucraina vive ore drammatiche, con l'esercito che fatica a contenere l'offensiva russa. Il capo dell'esercito ucraino ha descritto l'attacco come uno dei più potenti mai affrontati, sottolineando la difficoltà di difendere il territorio contro un nemico così determinato. Le esplosioni a Kiev, causate dall'impatto dei detriti di un drone russo, hanno ulteriormente aggravato la situazione, con un palazzo che è andato a fuoco.

Inoltre, le forze ucraine hanno liberato e sgomberato il villaggio di Kruhliakivka, nell'Oblast di Kharkiv, a metà ottobre. Questo villaggio è stato descritto dall'intelligence militare ucraina come strategicamente importante per la difesa di Kupiansk. Tuttavia, le truppe russe stanno tentando di stabilire dei passaggi vicino al fiume Oskil per avanzare ulteriormente verso la città di Kupiansk, mettendo a dura prova le difese ucraine.

La situazione nel Donetsk è resa ancora più complessa dalla violenza senza fine in Medio Oriente e dall'attesa per le elezioni negli Stati Uniti, che hanno costretto il principale avversario della Russia, gli Stati Uniti, a una fase di stallo anche rispetto al sostegno a Kiev.

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