Intesa rilancia su Mps e incassa il sostegno di Delfin
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Redazione Economia
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Intesa Sanpaolo ha rilanciato l’offerta su Mps e ha ottenuto l’adesione di Delfin, primo azionista di Banca Monte dei Paschi di Siena, modificando gli equilibri della partita per il controllo dell’istituto toscano. La nuova proposta prevede un aumento della componente in denaro destinata agli azionisti che scelgono di aderire all’operazione, mentre la holding della famiglia Del Vecchio ha annunciato il proprio sostegno all’Opas promossa da Ca’ de Sass.
La nuova proposta di Intesa per convincere gli azionisti Mps
Il rilancio di Intesa Sanpaolo prevede un incremento della parte cash dell’offerta pubblica di acquisto e scambio su Mps. La banca aggiunge 800 milioni di euro in contanti rispetto alla precedente impostazione, portando il corrispettivo per chi aderirà all’operazione a 1,25 euro per ogni azione Mps, oltre alla componente azionaria già prevista pari a 1,6 nuove azioni Intesa per ciascun titolo dell’istituto senese.
La modifica nasce nella fase più delicata del confronto con il piano alternativo sostenuto dall’amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio, che punta a rafforzare l’autonomia della banca attraverso due operazioni di acquisizione su Banco Bpm e Banca Generali. Intesa ha indicato che l’approvazione di queste iniziative rappresenterebbe un elemento incompatibile con le condizioni della propria offerta.
Delfin sceglie Intesa e cambia il peso degli equilibri
Il sostegno di Delfin rappresenta un passaggio centrale perché la holding della famiglia Del Vecchio è il maggiore azionista di Mps. La decisione di aderire all’offerta di Intesa rafforza la posizione della banca guidata da Carlo Messina e rende più complesso il percorso del management di Rocca Salimbeni per raccogliere consenso attorno alla strategia alternativa.
La scelta della holding arriva dopo il miglioramento economico della proposta e coinvolge una quota significativa del capitale dell’istituto senese. L’operazione si inserisce in una fase di forte consolidamento del settore bancario italiano, caratterizzata da diverse iniziative di aggregazione tra grandi gruppi finanziari.
Piazza Affari guarda anche a energia e titoli di Stato
Sui mercati finanziari europei l’avvio delle contrattazioni è stato influenzato dall’attenzione degli investitori verso il prezzo delle materie prime energetiche e verso il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato sul mercato secondario. Le Borse del continente hanno aperto in leggero territorio positivo, mentre i listini asiatici hanno chiuso prevalentemente in rialzo in una seduta condizionata dall’assenza dei mercati cinesi, fermi per festività.
A Milano il comparto bancario è stato tra quelli osservati dagli operatori per gli sviluppi legati al riassetto di Mps. Tra i titoli monitorati anche Brunello Cucinelli, dopo la revisione del giudizio da parte di Rbc, che ha portato la valutazione del titolo a “outperform” da “sector perform”.
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