Caldo anomalo di fine maggio, bollino arancione in 12 città: picco previsto per mercoledì 27
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il primo bollettino del ministero della Salute sulle ondate di calore, pubblicato lunedì 25 maggio, ha fatto subito registrare un quadro meteo climatico decisamente fuori stagione. Da martedì 26 a mercoledì 27 maggio, infatti, l'Italia è interessata da un'anomala impennata delle temperature, con i primi bollini arancioni che hanno messo in allerta diverse città del Centro-Nord.
La situazione, stando alle previsioni elaborate dal sistema di monitoraggio nazionale, è destinata a peggiorare ulteriormente nelle prossime ore, raggiungendo il suo apice nella giornata di mercoledì, quando 15 dei 27 capoluoghi monitorati saranno contraddistinti dal livello 2 di rischio, un allarme che inizia generalmente a scattare quando il caldo e l'umidità iniziano a rappresentare una minaccia concreta per i soggetti più fragili.
Le città più a rischio: da Roma a Milano, l'elenco dei bollini
Nella giornata di martedì 26 maggio, le città con bollino arancione (livello 2) sono Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Viterbo. A queste si aggiungono i cinque bollini gialli (livello 1, pre-allerta) previsti per Genova, Latina, Milano, Napoli e Verona. Il resto delle città monitorate – tra cui Bari, Cagliari, Catania e Palermo – si trova ancora in area verde (livello 0), sebbene con temperature in rialzo anche al Sud.
Come anticipato, il picco dell'ondata di calore è atteso per mercoledì 27 maggio: quel giorno, il bollino arancione riguarderà 15 città. Oltre ai 12 centri già in allerta livello 2, si aggiungeranno infatti Latina, Milano e Verona, che passeranno dal giallo all'arancione. L'elenco completo delle città con bollino giallo per mercoledì comprende invece Catania, Genova, Messina, Napoli, Pescara e Reggio Calabria, segno che il caldo anomalo si sta estendendo progressivamente verso le regioni meridionali.
La Liguria, i cantieri edili e la richiesta di un'ordinanza regionale
L'arrivo anticipato di questa prima ondata di calore, con temperature percepite intorno ai 28 gradi e tassi di umidità particolarmente elevati, ha acceso un campanello d'allarme anche sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare in Liguria. Qui, i sindacati – e nello specifico Fabio Marante della Fillea Cgil regionale – hanno chiesto alla Regione di anticipare un'ordinanza che vieti le lavorazioni all'aperto nelle fasce orarie più calde, ovvero tra le 12 e le 16.
Il timore, condiviso dai lavoratori edili che operano in cantieri esposti al sole per l'intera giornata, è che il rischio di colpi di calore e malori per gli operai diventi concreto senza una rimodulazione degli orari o una sospensione delle attività. Altre regioni italiane hanno già adottato provvedimenti simili per proteggere chi svolge mansioni pesanti all'aperto dai picchi di calore estivo, ma la Liguria – nonostante l'allarme lanciato dai rappresentanti dei lavoratori – non ha ancora emanato un provvedimento specifico per questa ondata di fine maggio.
Le raccomandazioni del ministero contro l'afa e le notti tropicali
Il ministero della Salute, nel diffondere i bollettini, ha ribadito alcune semplici ma importanti regole di comportamento da osservare durante i giorni di bollino arancione. Tra i consigli principali, quello di evitare di esporsi al sole e di uscire di casa nelle ore più calde della giornata, generalmente comprese tra le 11 e le 18. Particolare attenzione va prestata nelle zone trafficate delle grandi città, dove l'inquinamento si somma all'afa, aggravando i sintomi del caldo soprattutto per bambini, anziani e persone con patologie respiratorie.
A rendere più pesante il quadro, concorrono anche le temperature notturne: in alcune zone della Pianura Padana e del Centro Italia, si stanno già verificando le prime cosiddette "notti tropicali" di stagione, caratterizzate da minime che non scendono al di sotto dei 20 gradi. L'alta pressione responsabile di questo anticipo d'estate potrebbe iniziare a indebolirsi solo da giovedì 28 maggio, lasciando spazio a qualche temporale, ma al momento i termometri continuano a salire.




