Amanda Seyfried e Julia Roberts, stesso look a Venezia per una scelta sostenibile
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nel turbinio di abiti unici e di passerelle che caratterizzano il Festival del cinema di Venezia, quest'anno si è registrato un episodio che ha spezzato la routine, dimostrando come la moda possa essere veicolo di un messaggio differente. Contrariamente a quanto accade di consueto, dove l’obiettivo primario è l’esclusività, Amanda Seyfried è apparsa al Lido indossando un outfit identico a quello portato da Julia Roberts soltanto pochi giorni prima. Un blazer blu, una camicia a righe con le maniche accuratamente arrotolate e un paio di jeans scuri: un ensemble deliberatamente condiviso, frutto non di una disattenzione stilistica bensì di una precisa intenzione.
La stylist Elizabeth Stewart, che segue entrambe le attrici, ha svelato i retroscena di questa scelta, chiarendo come sia stata la stessa Roberts a proporre alla collega di riutilizzare il completo per il suo arrivo in laguna. L’episodio, pertanto, si trasforma da potenziale gaffe a gesto emblematico di solidarietà e di una rinnovata sensibilità ambientale, puntando i riflettori su un approccio più consapevole al consumo della moda, anche in contesti di altissimo profilo.
Se durante il giorno le due hanno sfilato in perfetta sintonia, le serate sul red carpet hanno invece visto ognuna esprimere la propria individualità. Amanda Seyfried, presente alla Mostra con “The Testament of Ann Lee” di Mona Fastvold, ha così avuto modo di distinguersi in occasione delle apparizioni serali, proprio come è accaduto a Emily Blunt, la cui eleganza ha catturato l’attenzione senza bisogno di riferimenti a grandi maison. Il gesto, però, rimane e assume un significato profondo.




