Il luna park dei guardiani si rinnova: arriva Ekon, il lupo mannaro che cambia le regole del gioco

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La roadmap, quella promessa di sviluppo che i fan scrutano come una mappa del tesoro, ha mantenuto le sue indicazioni. Highguard, lo sparatutto free-to-play di Wildlight Entertainment, ha infatti varcato la soglia del suo secondo capitolo, un aggiornamento che non si limita a ritocchi marginali ma modifica, in profondità, l'esperienza proposta ai giocatori. Al centro di questa trasformazione si staglia Ekon, una figura che rompe gli schemi del roster esistente: un nuovo Guardiano la cui natura di cacciatore si fonde con una morfologia bestiale, permettendogli di assumere le sembianze di un lupo mannaro. Una scelta, questa, che promette di scardinare le dinamiche di squadra consuete, introducendo un approccio tattico più feroce e diretto, basato sull'aggressività controllata.

Un palcoscenico tra le nuvole e una storia che riprende il volo

All’orizzonte, però, non compare soltanto un volto nuovo. L'update dischiude ai giocatori le porte di Skydrift, una mappa che è un vero e proprio esercizio di fantasia architettonica sospesa nel vuoto. Si tratta di una città perduta, aggrappata alle nuvole e percorsa da ponti audaci, dove gli scontri acquisiscono una dimensione verticale inedita, costringendo a rivalutare ogni movimento. Tra le sue rovine fluttuanti e le grotte abitate da creature ormai leggenda, la battaglia si fa tridimensionale, mentre la narrativa del gioco compie un salto in avanti con l'Episodio 2. La presentazione, affidata a un trailer di fattura cinematografica realizzato con Blur Studio e impreziosito dalle musiche di 2WEI, svela l'alleanza tra Atticus e il nuovo arrivato. Ekon, ultimo erede dei Windwalkers, porta con sé un retaggio di magia primordiale, quasi dimenticata, che getta una luce diversa sul conflitto in corso e arricchisce il lore di Highguard con un capitolo denso di suggestioni.

Le ammissioni del capo e un debutto controverso

Il lancio di questo nuovo capitolo arriva dopo un esordio tutt'altro che lineare per il Titolo, la cui presentazione al pubblico è stata segnata da polemiche. Il CEO di Wildlight Entertainment, Dusty Welch, ha recentemente affrontato la questione relativa alla prima rivelazione del gioco ai The Game Awards dello scorso dicembre, un evento la cui regia è affidata a Geoff Keighley. Dopo che voci insistenti avevano indicato proprio Keighley come responsabile della collocazione di Highguard come ultimo annuncio della serata, una scelta spesso discussa, Welch ha scelto la via della trasparenza più cruda. In un’intervista, ha ammesso senza giri di parole che il team "non ha fatto un gran lavoro con il trailer", riconoscendo così, a pochi giorni dal debutto ufficiale del gioco, che quella prima impressione potrebbe non averne valorizzato appieno le potenzialità.

La sfida nel mercato degli shooter e l'architettura del raid

La strada per Highguard, del resto, era in salita fin dall'inizio, considerando la saturazione del mercato degli sparatutto free-to-play. Il titolo si propone di ritagliarsi uno spazio grazie al pedigree dei suoi creatori, veterani di esperienze di peso come Apex Legends e Titanfall, e a una struttura di gioco che punta sulla varietà all'interno di una formula precisa. L'offerta principale, al momento, rimane concentrata su un'unica modalità Raid, la cui peculiarità risiede nella sua articolazione interna. Ogni partita, infatti, è suddivisa in fasi distinte, ognuna delle quali evoca, nel gameplay e nell'atmosfera, alcuni tra i più celebri sparatutto in prima persona della storia videoludica. Un tentativo, questo, di offrire un'esperienza composita e in evoluzione pur all'interno di un contesto narrativo e ludico ben definito, che ora con l'arrivo di Ekon e di Skydrift tenta un deciso balzo in avanti.

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