Focolaio di influenza aviaria ad Arezzo, abbattuti i volatili in un allevamento di Subbiano
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Redazione Salute
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Un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità, il ceppo H5N1, è stato individuato in un allevamento familiare situato nel comune di Subbiano, in provincia di Arezzo. La conferma, giunta a seguito delle analisi condotte dal Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Padova, ha immediatamente innescato le procedure operative previste dalla normativa nazionale ed europea. Il Dipartimento della Prevenzione della Asl Toscana Sud est, che ha reso pubblica la notizia, ha così disposto l’abbattimento in sicurezza di tutti i volatili presenti nella struttura, un intervento necessario per circoscrivere il focolaio ed evitare che il virus possa trasmettersi ad altri allevamenti della zona.
Le procedure di contenimento e il protocollo sanitario
A seguito della positività riscontrata nei test diagnostici, si è attivata una macchina organizzativa complessa, quella prevista per gli eventi di questo tipo. L’intervento, coordinato dalla Asl, ha visto l’applicazione di misure restrittive mirate a isolare l’area interessata: si va dalla delimitazione di zone di protezione e sorveglianza alla gestione della biosicurezza all’interno del perimetro dell’allevamento. Gli operatori, in questi casi, lavorano per eliminare il potenziale veicolo di diffusione del virus, rappresentato dagli animali infetti, seguendo un rigido protocollo che garantisce la sicurezza degli addetti e la corretta gestione delle carcasse, un passaggio fondamentale per interrompere la catena di trasmissione.
La situazione epidemiologica in Toscana
Quest’ultimo episodio a Subbiano si inserisce in un contesto di attenzione già elevata per quanto riguarda la circolazione del virus aviario sul territorio regionale. Non è infatti il primo caso registrato in Toscana in questo periodo: qualche giorno fa, un analogo focolaio era stato identificato e gestito in un allevamento situato a Campi Bisenzio, nel fiorentino. La comparsa di due distinti focolai in tempi ravvicinati, sebbene in aree geografiche separate, richiama l’attenzione dei servizi veterinari sulla necessità di mantenere costante la sorveglianza epidemiologica, soprattutto nei piccoli allevamenti familiari dove il contatto tra volatili domestici e fauna selvatica può risultare più difficile da controllare.
I rischi per la salute pubblica
Dalle informazioni fornite dalle autorità sanitarie, la situazione non desta al momento preoccupazione per la salute umana. L’influenza aviaria H5N1, pur caratterizzata da un’alta patogenicità per i volatili, non rappresenta un rischio immediato per la popolazione, a patto che vengano rispettate le consuete norme igieniche e che si eviti qualsiasi contatto diretto con animali morti o malati senza le dovute protezioni. L’intervento tempestivo della Asl Toscana Sud est, che ha eseguito l’abbattimento in sicurezza già nelle fasi immediatamente successive alla conferma diagnostica, ha lo scopo di rimuovere la fonte di infezione e di garantire, di conseguenza, la tutela della salute pubblica e la salvaguardia del comparto avicolo locale.




