Stellantis, controversia per le affermazioni di Tavares

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La recente audizione di Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, davanti alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato ha scatenato un'ondata di polemiche. Tavares ha attribuito alle norme sulla transizione ecologica la responsabilità del crollo della produzione automobilistica, chiedendo nuove e consistenti iniezioni di incentivi e sussidi. Questa richiesta ha suscitato reazioni forti e contrastanti, unendo in un coro di critiche sia la maggioranza che l'opposizione.

Matteo Salvini, leader della Lega e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, ha stigmatizzato le dichiarazioni di Tavares, affermando che il settore dell'automotive è in crisi anche a causa delle sue scelte. Salvini ha invitato Tavares a vergognarsi e a chiedere scusa, sottolineando che la crisi dell'auto non può essere attribuita esclusivamente alle normative ambientali.

Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha definito "una pazzia" la richiesta di ulteriori incentivi da parte di Stellantis. Orsini, intervenuto a margine del 39esimo convegno dei Giovani imprenditori a Capri, ha ribadito la necessità di aumentare la produzione di auto in Italia, piuttosto che cercare alibi e sussidi. Ha sottolineato che il paese ha bisogno di piani industriali seri e concreti per affrontare le sfide della transizione ecologica.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha espresso una posizione più moderata, invitando Stellantis a restare in Italia e a collaborare con il governo, le imprese e i sindacati per affrontare insieme la sfida della transizione ecologica.

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