Marracash ed Elodie, l’abbraccio alla Barona che cancella il passato (e lo celebra)

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è un momento, in certi concerti, in cui il tempo sembra sospendersi. Accade quando la musica smette di fare da semplice sottofondo e si fa carne viva, oppure quando, come è successo ieri sera alla Barona, una voce conosciuta ne chiama un’altra, inaspettata, riportando in superficie ricordi che si credevano sepolti. Il "Marra Block Party", l’evento che il rapper ha organizzato nel quartiere milanese che lo ha visto crescere – una sorta di ritorno alle origini, ma con il peso specifico di chi gli stadi li ha già riempiti – ha regalato il suo momento più alto proprio con un duetto che sembrava impossibile. Marracash ha invitato Elodie sul palco, e i due hanno cantato insieme "Niente canzoni d’amore", un pezzo che della loro storia passata è diventato, suo malgrado, il manifesto.

Quando la vita imita l’arte, senza filtri

La loro relazione, iniziata nel 2019 sulla scia della collaborazione "Margarita" e conclusasi nel 2021 senza apparenti colpe o clamorose pubbliche dichiarazioni di guerra, è sempre stata considerata una di quelle storie "adulte" nel mondo dello spettacolo. E proprio quella maturità, quel silenzio rispettoso che ha fatto seguito alla rottura, ha trasformato l’abbraccio di ieri in qualcosa di molto più potente di una semplice operazione nostalgia. I due artisti, circondati dalle oltre settemila persone accorse – biglietti andati a ruba in poche ore, con priorità ai residenti del Municipio 6 – si sono scambiati sguardi intensi e un lungo abbraccio finale, confermando una complicità che il palco, a quanto pare, non ha mai smesso di riconoscergli. Non si trattava del lancio di un nuovo singolo, né di un annuncio clamoroso; era pura e semplice memoria condivisa, restituita a un pubblico che quella coppia l’aveva amata e sostenuta.

La Barona come palcoscenico e come causa

Ma il "Marra Block Party", andato in scena ieri 18 aprile 2026, non è stato solo il palcoscenico di questa reunion sentimentale. L’evento, ospitato in via Enrico De Nicola, aveva un obiettivo ben più concreto legato al territorio. Il ricavato – una cifra che si aggira oltre i 230mila euro, considerando il prezzo del biglietto (25 euro) e il tutto esaurito – sarà infatti devoluto interamente a progetti di riqualificazione sociale. Tra questi, spicca il rifacimento dei campetti della scuola media "De Nicola" (l’ex istituto Sant’Ambrogio), un luogo simbolico dove Fabio Rizzo – questo il vero nome di Marracash – ha mosso i primi passi. La scelta, insomma, di restituire al quartiere una parte di ciò che il quartiere gli ha regalato, trasformando un concerto in un volano per l’efficientamento energetico e sportivo della periferia milanese.

Un’ora e mezza di live, tra ospiti e spoken word

La scaletta, se così si può chiamare la successione di pezzi orchestrata dal punto di vista del DJ TY1, ha spaziato ampiamente nel repertorio del rapper. Oltre al botta e risposta con Elodie, sul palco sono saliti anche Sfera Ebbasta (per "15 piani") e Deleterio, a testimonianza di un’operazione che non voleva essere solo benefica, ma anche profondamente radicata nella storia del rap italiano. Marracash ha eseguito brani che hanno segnato epoche diverse della sua carriera: da "Badadum Cha Cha" – il pezzo che lo ha proiettato nel grande circuito – a "Bastavano le briciole", passando per "Popolare" e "Sport". Un racconto fluido, lungo un’ora e mezza, in cui ogni canzone entrava al momento giusto senza mai spezzare il ritmo, come richiede un evento pensato per la strada e per la gente del quartiere, molti dei quali hanno seguito lo show affacciati ai propri balconi.

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