Marracash e il live nella Barona che diventa rinascita: duetto con Elodie e 230mila euro per il quartiere
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Redazione Cultura e Spettacolo
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MILANO – C’è un momento, nel pomeriggio di via Enrico De Nicola, in cui il confine tra l’artista e la persona che quella strada l’ha percorsa da ragazzino semplicemente scompare. Fabio Rizzo, meglio noto come Marracash, ha rimesso piede – anzi, l’ha restituita – alla Barona, il quadrante periferico di Milano che lo ha visto crescere tra difficoltà e rabbia, per trasformare un concerto in un gesto concreto di restituzione. Il cosiddetto “Marra Block Party”, svoltosi sabato 18 aprile, ha chiuso idealmente un cerchio iniziato decenni fa, quando lo stesso Rizzo pensava che il proprio futuro fosse già stato scritto da circostanze avverse. E invece, come ha raccontato dal palco prima di intonare “Vittima”, ha capito che dirigere la propria frustrazione verso gli altri non serve a nulla, mentre incanalarla in energia costruttiva può letteralmente cambiare il volto di un’intera area urbana.
Oltre settemila presenze e una strada trasformata in palcoscenico solidale
L’evento, organizzato in collaborazione con Friends&Partners, BigPicture Mngmnt e il sostegno del Municipio 6 insieme al Comune di Milano, ha letteralmente blindato un quadrilatero di vie – quella stessa zona compresa tra De Pretis, Voltri e San Vigilio – trasformandolo in un palcoscenico a cielo aperto. Non uno dei soliti palazzetti, ma un contesto urbano vissuto non solo dai 7.400 paganti (i biglietti, venduti a 25 euro con priorità per i residenti, sono andati esauriti in poche ore), ma anche da intere famiglie affacciate a balconi e tetti dei palazzoni circostanti, in un’immagine che evocava quasi il neorealismo cinematografico. L’aspetto, va detto, non è stato puramente artistico: la raccolta fondi ha superato i 230mila euro, una cifra che – al netto di Siae e Iva – verrà interamente devoluta per il rifacimento dei campetti della scuola media De Nicola (l’ex istituto Sant’Ambrogio che lo stesso Marracash ha frequentato) e per altre iniziative sociali a favore dei ragazzi del rione.
“Niente canzoni d’amore”: l’abbraccio con Elodie e la memoria di un legame passato
Se la location e lo scopo benefico hanno fornito la struttura della giornata, è stata però un’apparizione a sorpresa a mandare in visibilio i presenti, oltre a innescare un tam tam immediato sui social network. A prendere parte alla festa, infatti, è salita Elodie, ex compagna del rapper, per duettare con lui su “Niente canzoni d’amore”. Un brano, quest’ultimo, che racconta la fine complessa di una relazione e che negli anni è diventato una sorta di manifesto non ufficiale del loro amore finito. I due, che si erano lasciati nel 2021 dopo una storia iniziata nel 2019 con la collaborazione a “Margarita”, si sono scambiati un abbraccio e un bacio sulla guancia davanti a un pubblico che ha intonato con loro ogni singola parola. Lei, attualmente legata sentimentalmente ad un’altra persona, non ha mancato di mostrare la stima professionale che ancora la unisce all’artista, mentre lui l’ha presentata come “una bandita come noi”, suggellando un momento che più di ogni altro ha unito la dimensione personale a quella collettiva.
Dal “futuro prescritto” alla riqualificazione: le parole di Marracash
Prima di cedere il microfono alla musica, però, Marracash ha voluto parlare a viso aperto con la propria gente. Ha confessato di essere più emozionato in quella via De Nicola rispetto a quando si era esibito a San Siro, proprio perché a pochi passi ci sono le scuole medie che lo hanno visto crescere. Ha ricordato i “caz**e” fatti da piccolo, la rabbia cieca che lo divorava e la sensazione di essere stato già condannato a un destino segnato. Un racconto, il suo, che ha evitato qualsiasi retorica vittimistica per concentrarsi invece su una presa di coscienza: cambiare se stessi e il contesto in cui si vive è possibile, ma solo smettendo di incolpare gli altri. E quel pomeriggio di aprile, con il sole che scaldava l’asfalto della periferia milanese, il messaggio è passato eccome. Sul palco, prima del suo show, si sono alternate diverse realtà locali, dalla Bandits Crew a giovani rapper come Abby 6ix e Rame, a testimonianza di una scena che non vuole dimenticare le proprie radici.




