Torino, la cura D’Aversa stende il Verona: Simeone e Casadei firmano la rimonta che vale la salvezza
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Redazione Sport
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La striscia positiva tra le mura amiche non accenna a interrompersi, anzi, si consolida con un’altra prestazione di sostanza. Il Torino, ormai trasformato dalla mano di Roberto D’Aversa, ha inflitto al Verona la quarta sconfitta consecutiva, imponendosi con il punteggio di 2-1 nell’anticipo della trentaduesima giornata di Serie A. Se da un lato i granata volano verso una salvezza che appare ormai matematizzata, dall’altro gli uomini di Sammarco restano inchiodati al fondo della classifica, condividendo il penultimo posto con un Pisa che non riesce a trovare la svolta. Al fischio finale dell’arbitro Bonacina, coadiuvato al Var da Marini, i verdetti tracciati dal rettangolo verde dell’Olimpico Grande Torino sono apparsi netti e opposti.
L’ex di turno sblocca la partita, ma Bowie gela il pubblico di casa
L’avvio dei padroni di casa è stato un vero e proprio pugno nello stomaco per la retroguardia scaligera. Bastano poco più di sei minuti, esattamente il 6’, perché il Toro passi in vantaggio: l’azione nasce da una combinazione rapida sulla fascia, con Pedersen che mette al centro un pallone invitante per il “Gallo” Simeone. L’attaccante argentino, e grande ex della sfida, non si lascia sfuggire l’occasione e con un preciso destro trafigge Montipò, siglando il suo nono centro stagionale. Il Verona, però, non è una squadra che molla facilmente la presa nonostante la situazione critica in classifica. Dopo aver scheggiato la traversa con Gagliardini, la pressione offensiva degli ospiti trova la meritata ricompensa al 38’. È ancora una volta il centravanti Bowie – elogiato alla vigilia dal tecnico per la generosità nonostante qualche limite nella lucidità sotto porta – a farsi trovare pronto: sfrutta al meglio un rimpallo favorevole e un duello vinto in area, fulminando Paleari con un mancino che riporta il match in perfetta parità.
Casadei firma il sorpasso, i granata controllano la ripresa
L’intervallo serve probabilmente più al Torino per ricaricare le batterie, visto che al rientro in campo l’atteggiamento dei padroni di casa è totalmente diverso. La ripresa è appena iniziata (si è al 50’) quando Casadei, il jolly a centrocampo, si trasforma in attaccante di razza. A confezionare la rete ci pensa Obrador, il terzino che dal fondo scaglia un cross perfetto, un cioccolatino per il numero 7 granata che, in piena area, non trattiene la potenza del tiro. La sua girata al volo è chirurgica e radente al suolo, impossibile da intercettare per il portiere avversario. Da quel momento in poi, D’Aversa – che vanta ormai un ruolino di marcia da Champions (dodici punti in sei giornate, una media doppia rispetto al predecessore Baroni) – decide di gestire l’energia. Il Verona prova a reagire gettando nella mischia forze fresche come Valentini e Orban, con quest’ultimo che costringe Paleari a un intervento in qualche modo decisivo per mantenere il vantaggio. Persino il gol del possibile tris segnato da Che Adams viene annullato, ma l’episodio non scalfisce la solidità mentale della retroguardia locale.
Il Cagliari si salva con Esposito, Cremonese ko nello scontro diretto
Se in coda la situazione per il Verona si fa drammatica (sempre ultimi a quota 18 punti, complice la differenza reti), la lotta per non retrocedere coinvolge anche altre formazioni. Nell’altro match di giornata che profuma di spareggio salvezza, il Cagliari ha centrato una vittoria pesantissima contro la Cremonese. La sfida dell’Unipol Domus, diretta dall’arbitro Doveri, è rimasta in bilico per oltre un’ora finché, al 63’, non è arrivata la giocata decisiva. José Pedro – entrato dalla panchina – ha servito un cross al bacio per Sebastiano Esposito; l’attaccante, con un colpo di testa implacabile, ha battuto Audero consegnando tre punti fondamentali ai sardi. Per la formazione grigiorossa, invece, si tratta del secondo tonfo consecutivo e del quinto nelle ultime sei uscite: un crollo verticale che rischia di compromettere seriamente la permanenza nella massima serie, complice anche il sorpasso subito proprio da parte del Cagliari nella corsa per allontanarsi dalla zona calda.




