La rana gigante di The Duskbloods scatena un’ondata di fan art erotica, mentre il ratto alato divide i fan

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SCIENZA E TECNOLOGIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’annuncio di The Duskbloods, il nuovo titolo esclusivo per Nintendo Switch 2 firmato da FromSoftware e diretto da Hidetaka Miyazaki, ha già generato reazioni inaspettate. Se da un lato il gioco promette un’esperienza multiplayer oscura e intricata, tipica dello stile della software house, dall’altro è stata la presenza di un particolare personaggio a catturare l’attenzione del web: una rana gigante dotata di caratteristiche anatomiche che, seppur vagamente antropomorfe, hanno ispirato una produzione massiccia di disegni a sfondo erotico.

Non è la prima volta che un elemento di design di un videogioco diventa oggetto di reinterpretazioni audaci da parte dei fan, ma raramente il protagonista di tali rielaborazioni è stato un anfibio. Eppure, la creatura in questione – con il suo aspetto grottesco e insieme ambiguo – ha fatto breccia nell’immaginario collettivo, scatenando una vera e propria corsa alla creazione di illustrazioni che ne esaltano, in modo più o meno esplicito, i tratti peculiari.

Mentre la rana gigante conquista la ribalta per motivi inattesi, un altro personaggio del gioco sta dividendo i giocatori: il cosiddetto "ratto alato", descritto dallo stesso Miyazaki come un elemento volutamente "Nintendoso", quasi fosse una mascotte in stile Pokémon o Kirby. Tuttavia, l’aspetto della creatura – un roditore coperto di rune e con ali membranose – sembra difficilmente riconducibile ai canoni di tenerezza a cui Nintendo ci ha abituati. C’è chi lo trova affascinante nella sua bizzarria e chi, invece, fatica a vederlo come un personaggio "carino", nonostante le intenzioni degli sviluppatori.

Nel corso di un’intervista, Miyazaki ha spiegato che The Duskbloods rappresenta una sfida creativa per FromSoftware, un progetto che unisce l’atmosfera cupa dei soulslike a elementi più accessibili, pensati per un pubblico ampio. L’esclusiva per Switch 2, prevista per il 2026, punta a sfruttare le potenzialità del multiplayer, sebbene i dettagli sulle meccaniche di gioco rimangano ancora nebulosi.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.