Il Bologna si fa riacciuffare dal Como, l'Europa rimane un miraggio
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Redazione Sport
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In un finale di partita dai toni drammatici, il Bologna ha lasciato sfuggire una vittoria che sembrava ormai consegnata alle statistiche, permettendo al Como di agguantare un pari all'ultimo respiro. La sfida al Sinigaglia, che terminava 1-1, ha visto i rossoblù passare in vantaggio nella ripresa grazie a Cambiaghi, per poi dover gestire la superiorità numerica degli avversari dopo l'espulsione dello stesso goleador. Una situazione che, sebbene complessa, non aveva scalfito la difesa guidata da Ravaglia, il cui palo aveva già respinto il più pericoloso tentativo di Nico Paz, ma che si è rivelata fatale a pochi secondi dalla fine: un gesto tecnico di rara finezza da parte di Baturina, una conclusiona all'incrocio dei pali, ha infatti trovato la via della rete regalando ai lariani un punto che sa di impresa.
La doppia faccia di Cambiaghi e il crollo finale
La partita, che aveva visto entrambe le squadre contendersi il centrocampo senza però produrre occasioni davvero pericolose, è stata sbloccata dall'iniziativa personale di Cambiaghi all'inizio del secondo tempo. L'attaccante, uno di quelli su cui la squadra ha puntato in questa fase di campionato, aveva quindi firmato il vantaggio che mancava in Serie A da ben sei giornate, da fine novembre. Un momento di gloria che, però, si è rapidamente offuscato pochi minuti dopo, quando una reazione nervosa – un movimento del braccio giudicato dal Var come un'azione violenta nei confronti di Van der Brempt – gli è valsa il cartellino rosso. La doppia vicenda, il gol e l'espulsione, ha finito per riassumere alla perfezione una serata di luci e ombre per il giocatore e per l'intero collettivo, il quale, nonostante la tenacia dimostrata in inferiorità numerica, ha poi ceduto nel momento decisivo.
Le reazioni e l'analisi tattica
Sul fatto specifico che ha cambiato le dinamiche della gara, l'espulsione di Cambiaghi, il commento di Vincenzo Italiano è stato netto: "Non era una gomitata", ha dichiarato il tecnico alla fine dell'incontro, lasciando trapelare un certo disappunto per la decisione arbitrale. Oltre a questo episodio, Italiano ha fornito una chiave di lettura più ampia sul momento negativo della squadra, collegandolo forse a un calo di concentrazione successivo al trionfo in Supercoppa: "Dopo la Supercoppa", ha osservato, "ci siamo un po' imborghesiti". Una dichiarazione che sembra rivelare, nella sua schiettezza, una percezione di minore aggressività e forse di minor appetito agonistico, elementi che possono fare la differenza nelle gare equilibrate come quella di Como.
I segnali individuali in un contesto opaco
Nonostante il risultato deludente, qualcuno ha saputo mettersi in luce. Oltre al già citato portiere Ravaglia, decisivo in più di un'occasione, e a Zortea, solido e previdente sulla fascia, si sono visti segnali positivi dal ritorno di Freuler in mezzo al campo, il cui apporto risulta fondamentale per l'equilibrio della squadra. Anche Immobile, pur senza andare a segno, ha mostrato movimenti interessanti, indicando una condizione fisica in progressivo miglioramento. Sono però frammenti di un mosaico che, in questo momento, fatica a comporsi in un'immagine vincente, lasciando il Bologna ancorato a un punteggio – 27 punti – che allontana le ambizioni europee, mentre il Como, con questo punto, consolida ulteriormente la sua posizione di rispetto.




