Biathlon, Giacomel sfiora l'impresa a Hochfilzen: secondo nell'inseguimento

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il cristallo dell’aria austriaca, che a Hochfilzen sembra sempre più tagliente e definito, ha visto scorrere un'altra giornata di pura intensità. Dopo il trionfo nella Sprint, Tommaso Giacomel ha sfiorato una doppietta che pochi avrebbero scommesso, arrendendosi solo alla precisione assoluta del francese Eric Perrot nella prova di Inseguimento da 12,5 chilometri. Un duello, il loro, che si è dipanato attraverso i cinque giri di fuoco e sci, dove ogni dettaglio – dalla pressione del dito sul grilletto alla scelta della traiettoria in discesa – ha finito per pesare sul risultato finale. L’azzurro, partito con il fardello della maglia di leader e la conseguente pressione psicologica che essa comporta, ha gestito la prima parte di gara con la freddezza di un veterano, formando con Perrot, Horn e Botn un quartetto d’élite che subito aveva staccato il resto del gruppo.

Il duello con Perrot deciso al poligono

La partita, come spesso accade in questo sport dove l’adrenalina della fatica deve convivere con il controllo millimetrico del respiro, si è decisa al poligono. Dopo due serie a terra sostanzialmente in parità, è stata la terza stazione di tiro in piedi a tracciare il solco decisivo. Giacomel, forse per un attimo di fretta dettata dalla consapevolezza di avere la vittoria a portata di mano, ha lasciato sfuggire un bersaglio, costringendosi a un penalizzo che valeva secondi preziosissimi. Perrot, al contrario, ha compiuto un’opera di perfezione – venti bersagli centrati su venti – che gli ha spalancato la strada verso il traguardo. Nonostante ciò, la rimonta dell’italiano nell’ultimo giro è stata uno spettacolo di carattere e tecnica, sebbene insufficiente a scalfire il margine costruito dal transalpino, che ha chiuso in 30:06.2. Giacomel, con il suo 30:16.4, ha comunque consolidato un prestigioso secondo posto, salendo al secondo gradino della classifica generale di Coppa del Mondo, mentre il norvegese Botn ha completato il podio.

La staffetta femminile si presenta con una formazione rinnovata

Lo stesso impianto che ha celebrato Giacomel si prepara ora ad accogliere la staffetta femminile, in un contesto che per il team italiano è intriso di dolci ricordi, come il secondo posto conquistato a Oestersund. Una formazione, quella odierna, profondamente rinnovata e costretta a fare a meno di un’atleta di esperienza come Dorothea Wierer, la cui assenza costituisce una variabile non indifferente. Ciò non toglie che il gruppo guidato dai tecnici azzurri si presenti comunque come un candidato credibile per il podio, puntando sull’energia delle nuove leve e sulla solidità di chi, in passato, ha già dimostrato di saper reggere la tensione delle gare a squadre. Un approccio che, necessariamente, dovrà essere offensivo e senza complessi, in una cornice di gara che promette battaglia dall’inizio alla fine.

Il quadro delle favorite e le strategie in campo

Sul fronte avversario, la Francia si erge a favorita indiscussa per il bis, forte di un collettivo in stato di grazia e della sicurezza derivante dalle recenti affermazioni. Alle loro spalle, squadre del calibro di Svezia e Norvegia sono chiamate a un immediato riscatto dopo prestazioni forse non all’altezza delle aspettative, portando con sé la determinazione di chi deve riconquistare terreno. Scenario a parte è quello della Germania, costretta a una difesa ragionata a causa dell’influenza che ha falcidiato alcune delle sue big, un fattore imprevisto che potrebbe alterare gli equilibri e aprire opportunità inattese per altre nazioni. Quello che si prospetta, quindi, è un mosaico tattico in continuo divenire, dove la capacità di adattamento e la freddezza nei passaggi di testimone saranno altrettanto decisive della precisione al bersaglio.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.