Il Milan vince tra le polemiche, la Lazio affonda con un rigore negato
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Redazione Sport
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Un gol di Rafael Leao, siglato all’inizio della ripresa, ha consegnato al Milan una vittoria per 1-0 contro la Lazio, permettendo ai rossoneri di agganciare la vetta della classifica. La partita, che per ampi tratti è stata equilibrata, ha visto i padroni di casa gestire con relativa tranquillità il vantaggio, mostrando una compattezza difensiva che ha limitato le iniziative degli avversari. La serata, tuttavia, è stata funestata da un episodio controverso, destinato a monopolizzare il dibattito post-incontro e a gettare un’ombra sul risultato finale, il quale, al di là del merito sportivo, verrà ricordato principalmente per le decisioni arbitrali.
L'episodio chiave nel recupero
Nel cuore dei minuti di recupero, quando ormai le speranze laziali sembravano appannate, un tiro potente di Romagnoli ha trovato la deviazione di Pavlovic all’interno dell’area di rigore milanista. L’impatto, che è avvenuto tra il braccio del difensore e il pallone, ha immediatamente scatenato le vibranti proteste dei giocatori biancocelesti, i quali hanno reclamato con forza l’assegnazione di un calcio di rigore. L’arbitro Collu, dalla sua posizione, non aveva inizialmente ravvisato alcuna irregolarità, ma la situazione è stata sottoposta a una lunga e meticolosa revisione da parte dell’assistente al VAR, Aleandro Di Paolo, il quale ha richiamato il direttore di gara per un secondo esame dell’accaduto. Dopo una consultazione prolungata, la decisione finale è stata quella di non concedere il rigore, decretando così, di fatto, la fine delle velleità della Lazio.
Le reazioni a caldo e l'espulsione di Allegri
La tensione, che si era andata accumulando in seguito all’episodio, è esplotta in panchina, dove l’allenatore del Milan, Max Allegri, è stato espulso per aver rimarcato con veemenza le sue perplessità. A gara conclusa, lo stesso tecnico ha fornito la sua versione dei fatti, spiegando di aver semplicemente ricordato all’arbitro una precedente controversa direzione in una partita contro la Cremonese, affermando: «tutte le volte che ci sei succede sempre un casino». Un commento che, sebbene non contenga offese dirette, è stato sufficiente a determinare la sua estromissione dal campo negli ultimi, concitati istanti. Sull’altro fronte, la sconfitta è stata percepita come profondamente immeritata, con diversi giocatori, come Provedel e Zaccagni, che hanno comunque fornito prestazioni di livello nonostante l’esito negativo.
Il parere tecnico sulla decisione
Non mancano, com’è ovvio, i pareri tecnici che tentano di analizzare l’episodio al di fuori della passione agonistica. Andrea Longoni, nel corso di un editoriale, ha espresso un giudizio netto a sostegno della decisione arbitrale, definendola corretta e lodando il lavoro di Collu. Secondo questa prospettiva, l’assenza della concessione del rigore non rappresenterebbe un errore, bensì l’applicazione di un regolamento i cui criteri di interpretazione, specialmente per quanto concerne il contatto con il braccio, rimangono spesso di difficile decifrazione e fonte di accesi dibattiti. Una posizione, questa, che si scontra inevitabilmente con la delusione e la rabbia di chi, invece, ritiene di aver subito una palese ingiustizia.




