Tax credit per investimenti nel Mezzogiorno
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Redazione Economia
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L'Agenzia delle Entrate ha recentemente stabilito la percentuale di fruizione del credito d'imposta per gli investimenti nella Zona Economica Speciale (ZES) unica, destinato alle imprese agricole e della pesca. Questo provvedimento, emanato il 28 novembre 2024, rappresenta un'importante opportunità per le aziende del settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura che hanno effettuato investimenti in beni strumentali nuovi nelle strutture produttive situate nelle regioni assistite del Mezzogiorno.
Il credito d'imposta, previsto dalla Legge n. 208/2015, è riservato alle imprese che hanno acquisito beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. Questo incentivo fiscale mira a sostenere lo sviluppo economico e la competitività delle imprese operanti in queste aree, favorendo l'innovazione e l'ammodernamento delle strutture produttive.
Il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate stabilisce che le imprese beneficiarie del credito d'imposta potranno fruire dell'agevolazione nella misura del 100% per gli investimenti effettuati nel 2023. Questo significa che le aziende potranno recuperare integralmente l'importo investito in beni strumentali nuovi, riducendo significativamente il carico fiscale e migliorando la loro capacità di investimento e crescita.
La firma del Patto della Coesione tra la premier Giorgia Meloni e il Governatore Michele Emiliano, avvenuta oggi, rappresenta un ulteriore passo avanti nella realizzazione della Riforma della Coesione, di cui il ministro Raffaele Fitto è stato il principale artefice.




