Domani in Piazza San Marco sfilerà la Maschera più Bella del Carnevale 2026
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Redazione Cultura e Spettacolo
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È “La Corte dell’Elefante Bianco”, lo spettacolare gruppo in costume vincitore dell’edizione 2026 della Maschera più Bella, a sfilare domani alle ore 17 sul palco di Piazza San Marco, nel pomeriggio conclusivo di “Olympus – Alle origini del gioco”, tema ufficiale del Carnevale di Venezia 2026. Il gruppo internazionale, composto da sette figuranti, ha conquistato pubblico e giuria grazie a costumi interamente realizzati a mano, frutto di un meticoloso lavoro artigianale. La sfilata rappresenta uno dei momenti clou della giornata di martedì grasso, quando la città lagunare si appresta a vivere le ultime ore di festeggiamenti prima della conclusione della manifestazione. I turisti, intanto, continuano ad affollare la Serenissima indossando a loro volta costumi mozzafiato, in un’atmosfera che mescola la tradizione più autentica alla voglia di spettacolo e di evasione collettiva.
L’ultimo giorno di Carnevale, però, non sarà dedicato soltanto alla premiazione della Maschera più Bella, poiché nelle stesse ore, sempre in Piazza San Marco, verrà incoronata anche la Maria dell’Anno 2026. L’elezione arriva al termine di un percorso che nelle scorse settimane ha visto protagoniste le dodici giovani selezionate tra i comuni della Città metropolitana, ragazze che hanno animato balli, feste nei palazzi storici e passerelle. La cerimonia ufficiale di proclamazione è in programma per le 16, dopo che nella serata di lunedì 16 febbraio le Sale Apollinee del Teatro La Fenice avevano ospitato il gran galà conclusivo del concorso. In quell’occasione, la stessa giuria che aveva scelto le dodici finaliste all’inizio dell’edizione si è riunita per esprimere nuovamente il proprio voto, selezionando colei che riceverà l’investitura solenne davanti al pubblico della piazza.
Il patrimonio delle maschere storiche italiane in vetrina a Venezia
Nella giornata di lunedì, intanto, la città aveva già vissuto uno degli appuntamenti più identitari del suo Carnevale, con il ritorno delle maschere dei Carnevali storici coordinati dall’Unione nazionale delle pro loco d’Italia e dalla Fondazione Pro Loco Italia. Oltre undici gruppi provenienti da otto regioni italiane hanno animato calli e campielli con riti, teatralità popolare e costumi artigianali, trasformando Venezia in un grande palcoscenico nazionale del patrimonio culturale immateriale. Dalla Campania alla Sicilia, passando per l’Emilia-Romagna, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Liguria e la Sardegna, ogni gruppo ha portato con sé secoli di tradizioni: si sono visti riti propiziatori legati al ciclo agricolo, maschere in cartapesta realizzate artigianalmente e figure arcaiche legate ai culti agro-pastorali. Una varietà di espressioni che ha confermato quanto il Carnevale non sia soltanto una festa, ma un vero e proprio racconto collettivo delle identità locali.
Il gran finale tra acque e palchi storici
L’ultima giornata del Carnevale, quella di martedì 17 febbraio, vedrà quindi susseguirsi gli appuntamenti conclusivi in una sequenza serrata. Dopo la proclamazione della Maria dell’Anno e la sfilata della Maschera più Bella, il pubblico potrà assistere anche alle esibizioni delle compagnie che hanno animato il palco di Piazza San Marco durante tutte le settimane di festa, dalle performance acrobatiche agli spettacoli comici, dalle danze storiche alle esibizioni delle delegazioni internazionali arrivate da Sri Lanka, Bolivia e Filippine. Il tema olimpico di questa edizione, che ha legato il Carnevale ai Giochi invernali di Milano Cortina 2026, ha fatto da filo conduttore a un programma che ha saputo mescolare mito, gioco e tradizione, portando in laguna un’atmosfera che ha richiamato visitatori da tutto il mondo. Ora, mentre la città si prepara a riprendere il suo ritmo quotidiano, le ultime ore di martedì grasso regalano ancora la possibilità di immergersi in quella che resta una delle manifestazioni più celebri e longeve del panorama internazionale.




