Wild card agli Internazionali d’Italia 2026, Berrettini torna nel main draw di Roma

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il conto alla rovescia per l’edizione numero 83 del torneo capitolino, in programma dal 6 al 17 maggio sul campo in terra battuta del Foro Italico, si è ufficialmente aperto con l’annuncio che gli appassionati, quelli veri, aspettavano da settimane: Matteo Berrettini, reduce da un percorso di riabilitazione tecnica e fisica che lo ha tenuto lontano dai riflettori dei grandi palcoscenici, ha ottenuto una delle wild card per il tabellone principale del Masters 1000 maschile. La notizia, diffusa durante la presentazione tenutasi proprio nel cuore del parco che circonda lo stadio di marmo, ha messo fine a ogni ipotesi di un suo possibile passaggio attraverso le qualificazioni.

Un pugno di invitati tra giovani promesse e veterane

La stessa cerimonia – alla quale hanno preso parte, tra gli altri, i vertici della federazione italiana – ha svelato la lista completa dei sette ingressi riservati al singolare femminile, dove spiccano nomi noti come quello di Martina Trevisan, capace in passato di raggiungere le fasi finali di un torneo del Grande Slam. Accanto a lei, gli organizzatori hanno scelto di premiare il talento emergente di Federico Cinà e quello di un altro giovane, Grant, entrambi considerati osservati speciali per il loro impatto nel circuito Challenger. Non sono mancate, ovviamente, le consuete polemiche sorde sul metodo di assegnazione, ma il direttore sportivo ha difeso la scelta definendola “un equilibrio tra merito e spettacolo”.

L’effetto Sinner e la crescita del tennis italiano

L’atmosfera che si respira attorno al torneo, va detto, è completamente diversa rispetto a solo due anni fa. Jannik Sinner, attuale numero uno del mondo dopo il trionfo a Montecarlo proprio contro lo spagnolo Carlos Alcaraz, rappresenta la punta di diamante di un movimento che non smette di produrre risultati. La sua presenza nel draw, scontata vista la classifica, non toglie però spazio all’entusiasmo generato dal ritorno di Berrettini: due stili opposti, due generazioni che si incrociano, entrambi capaci di riempire gli spalti del Centrale. Nessuno, tra gli addetti ai lavori, si è spinto a pronosticare un possibile incrocio tra i due azzurri; ci si limita a constatare che il livello medio del tennis maschile italiano non è mai stato così alto.

Novità impiantistiche e un futuro su erba

Non solo wild card, però. Nel corso dell’incontro al Parco del Foro Italico, il presidente della FITP Angelo Binaghi ha colto l’occasione per confermare un cambiamento strutturale destinato a fare discutere nei prossimi anni: dal 2028, grazie all’acquisizione dei diritti del torneo ATP 250 di Bruxelles, l’Italia ospiterà un evento su erba. Un’aggiunta che amplierà il calendario nazionale, finora dominato quasi esclusivamente da superfici lente. Per quanto riguarda invece l’edizione imminente, sono state illustrate alcune modifiche agli spazi riservati ai giocatori e un potenziamento dei campi secondari, interventi resi necessari dall’afflusso record di pubblico previsto tra maggio e la prima metà del mese.

Cronaca di una presentazione senza sorprese, ma non per questo banale

A chi cercava colpi di scena, la giornata di ieri non ne ha offerti. Le wild card maschili, oltre a Berrettini, sono andate ad altri due italiani di cui si conosceva già l’interesse da parte degli organizzatori; nel femminile, invece, la scelta di includere sia una giocatrice di esperienza come Trevisan sia due diciottenni in rapida ascesa (tra cui una wild card aggiuntiva per un’atleta proveniente dalle qualificazioni del torneo minore parallelo) ha confermato la linea già sperimentata nelle precedenti edizioni. Nessuna dichiarazione ufficiale, al momento, ha dettagliato i criteri ponderati per escludere altri candidati – come alcuni sudamericani piazzati nei primi 100 del mondo – e l’unico dato certo resta l’elenco diffuso tramite comunicato stampa. Il Foro Italico, dal 6 maggio, si prepara ad accoglierli tutti.

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