Benzina oltre i 2,3 euro in autostrada, il Garante monitora i rincari
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Redazione Economia
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L’aumento del prezzo del petrolio, dopo i picchi registrati venerdì, ha fatto impennare i costi alla pompa, portando la benzina a superare i 2,3 euro al litro in alcune tratte autostradali. Un balzo che ha riacceso l’allarme tra i consumatori e spinto il Garante della Concorrenza a vigilare su eventuali speculazioni. Sebbene i listini internazionali abbiano mostrato un lieve calo lunedì, l’effetto dei rialzi precedenti continua a farsi sentire: la media nazionale della benzina self-service si attesta a 1,748 euro al litro, mentre quella servita raggiunge 1,886 euro. Per il gasolio, le cifre sono rispettivamente di 1,670 e 1,806 euro.
Sulle autostrade, dove i margini di guadagno sono tradizionalmente più alti, la situazione è ancora più critica. Sull’A21 Torino-Piacenza, ad esempio, un litro di benzina servita ha toccato i 2,36 euro, mentre sull’A1 Milano-Napoli si è arrivati a 2,34 euro. Anche il diesel non scherza, con punte tra i 2,24 e i 2,28 euro. Particolarmente emblematico il caso della A5 Torino-Aosta, dove la benzina self-service ha sfiorato i 2 euro al litro all’altezza di Quincinetto




