Van der Poel domina ancora, a Loenhout è il sesto sigillo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sua stagione invernale, che scorre parallela eppure distinta dai successi su strada, continua a dipingersi con i toni di un’invulnerabilità quasi assoluta. Mathieu van der Poel ha imposto la sua legge anche all’Azencross di Loenhout, prova del X2O Trofee, aggiudicandosi così il sesto successo in sedici giorni e confermando quello status di dominatore che, nel fango belga, nessuno sembra al momento in grado di scalfire. L’attesa per il duello con il grande rivale, Wout van Aert, è stata rispettata solo in parte, sebbene la sfida, seppur breve, abbia acceso la manifestazione. I due, infatti, hanno staccato il gruppo dopo appena tre giri, dando vita a un testa a testa che ha galvanizzato il pubblico presente, il quale sperava in una lotta protratta fino all’ultimo metro. Van der Poel, tuttavia, ha chiuso la questione in poco meno di una tornata: un cambio di ritmo netto, un’accelerazione che solo lui può permettersi in condizioni simili, e la fuga è diventata solitaria.

La gara dietro al campione

Dietro di lui, il cui distacco finale è stato costruito giro dopo giro con la fredda precisione di un orologiaio, si è disputata una battaglia per il podio altrettanto interessante. A beneficiare della defaillance di van Aert, piegato purtroppo da una doppia foratura che ne ha compromesso irrimediabilmente la prova relegandolo al decimo posto, sono stati altri. A brillare è stata soprattutto la Alpecin-Deceuninck, capace di piazzare sul secondo gradino del podio Niels Vandeputte, atleta in crescita che in questa stagione ha saputo più volte ritagliarsi ruoli di rilievo. Vandeputte ha gestito con intelligenza le fasi finali, trovando il guizzo decisivo per staccare Joris Nieuwenhuis, terzo, e gli altri inseguitori.

Il brillante piazzamento di Bertolini

Tra costoro, merita una menzione particolare l’italiano Gioele Bertolini, capace di concludere con un ottimo sesto posto. Il campione nazionale ha corso una gara di carattere, lottando nella seconda fascia e dimostrando di poter competere ad alti livelli in un contesto internazionale così agguerrito. Il suo risultato, non scontato, rappresenta un segnale positivo per il movimento italiano del ciclocross, che cerca sempre visibilità in un panorama tradizionalmente nordico. La sua prestazione, coraggiosa e tenace, è stata uno degli episodi che hanno animato la parte centrale della corsa, quella successiva all’allontanamento di van der Poel.

Il percorso verso i mondiali di Hulst

Con questa ennesima affermazione, l’iridato olandese si presenta ora come il grandissimo favorito per i prossimi Campionati del Mondo in programma a Hulst, nei Paesi Bassi. La sua condizione, unita alla consueta ferrea determinazione, delinea uno scenario in cui gli avversari dovranno escogitare qualcosa di speciale per contrastarlo. La superiorità mostrata a Loenhout, del resto, non è stata solo fisica ma anche tattica e psicologica, elementi che, combinati, rendono van der Poel un avversario pressoché insormontabile nella disciplina. La sua marcia, per il momento, non conosce intoppi.

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