Rientro in classe in Irpinia, lezioni sospese solo a Montefredane

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo il fine settimana segnato da una sequenza sismica, che ha incluso un evento di magnitudo 4.0 con epicentro nel comune di Montefredane, le aule scolastiche della provincia di Avellino si preparano a riaccogliere gli studenti. Le lezioni, sospese per consentire le indispensabili verifiche di sicurezza sugli edifici, riprenderanno regolarmente, fatta eccezione per un solo plesso. L'Osservatorio meteorologico di Montevergine ha documentato, attraverso le immagini di una webcam, uno degli eventi tellurici, di magnitudo 3.6, registrando circa venti secondi di vibrazioni del terreno; un filmato che, al di là dell'aspetto tecnico, restituisce la percezione tangibile dell'evento.

La situazione a Montefredane

Mentre la quasi totalità degli istituti irpini ha superato i controlli, la scuola di Montefredane, il comune più colpito dalla scossa principale, rimarrà chiusa per almeno dieci giorni. La decisione è stata presa per permettere ai tecnici di condurre approfondite verifiche statiche sulla struttura, rendendo necessaria una pausa didattica più lunga per i suoi alunni. Il sindaco del paese, Ciro Aquino, ha sottolineato come questa circostanza porti all'attenzione una questione più ampia, relativa alla vulnerabilità degli edifici scolastici dei piccoli centri, molti dei quali costruiti prima del devastante sisma che colpì la regione negli anni Ottanta.

Le richieste di intervento

Proprio partendo dalla chiusura forzata della scuola, l'amministrazione locale ha sollecitato un intervento delle istituzioni nazionali ed europee. Aquino ha annunciato di aver formalmente richiesto l'impegno del governo e del commissario europeo Raffaele Fitto, affinché si possano destinare risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza alla messa in sicurezza e alla riqualificazione energetica di questi plessi. La peculiarità dei numeri contenuti di allievi, infatti, ha spesso precluso l'accesso a canali di finanziamento ordinari, lasciando molti di quegli edifici in una condizione di potenziale rischio.

Il quadro generale

Nonostante la paura e il disagio, il bilancio complessivo della sequenza sismica è rimasto limitato, senza che si rendesse necessario segnalare danni gravi a persone o cose al di fuori del caso specifico di Montefredane. La ripresa delle attività didattiche nella gran parte del territorio provinciale segna un primo, importante ritorno alla normalità, sebbene l'eccezione rappresentata dal piccolo comune epicentrale continui a ricordare la persistente esposizione al rischio sismico di un'area che ha già pagato un tributo altissimo in passato.

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