Scampia in piazza: il grido di un quartiere

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il 30 luglio 2024, le strade del centro di Napoli sono state invase da un migliaio di persone, tra sfollati e residenti delle Vele di Scampia. Accompagnati dalle associazioni del quartiere, hanno sfilato con uno striscione che recitava: "Il tempo è scaduto, Mò basta!".

Il corteo

Il corteo è partito da piazza Dante e ha raggiunto la sede del comune, Palazzo San Giacomo. Avvolti da fumogeni rossi, gli abitanti delle Vele hanno fatto irruzione nella città patinata, quella del boom turistico, sconvolgendo i numerosi turisti presenti. Durante il percorso, i manifestanti hanno ricordato le tre vittime del crollo avvenuto lunedì scorso.

La richiesta

"Il tempo è scaduto! Adesso basta". Questo il messaggio forte e chiaro che il popolo di Scampia ha voluto trasmettere. Stanchi di vivere fuori casa, hanno chiesto soluzioni rapide e dignitose al dramma che stanno vivendo. Circa 2mila persone, tra associazioni e cittadini, hanno sfilato al fianco del “Comitato Vele”, promotore della manifestazione.

Le proposte del comune

In risposta alle richieste, il Comune di Napoli ha proposto agli sfollati della Vela Celeste una sistemazione in albergo o un sussidio economico fino a dicembre, o anche oltre, fino al termine dell'emergenza. Gli sfollati hanno deciso di tenere una riunione per valutare le proposte e decidere cosa accettare. Omero Benfenati, rappresentante del Comitato Vele, ha raccontato l'intera vicenda.

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