Eleonora Daniele, il racconto del dolore per la morte del fratello e il bullismo subito a scuola: "Ero la più brutta"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Eleonora Daniele, volto noto del palinsesto Rai e conduttrice di programmi di punta come "Storie Italiane", ha scelto di raccontarsi a cuore aperto in occasione del suo cinquantesimo compleanno, arrivato il 20 agosto 2026. Tra i temi affrontati dalla popolare giornalista, il ricordo del fratello Luigi, scomparso improvvisamente nel 2015, e il racconto di un'adolescenza segnata dal bullismo, un'esperienza che l'ha profondamente segnata e che ha contribuito a forgiare il suo carattere.
Nel suo racconto, la conduttrice ha ripercorso gli anni della crescita, segnati da un complesso rapporto con la propria immagine e da episodi di prevaricazione scolastica che l'hanno portata a vivere con sofferenza quel periodo della vita.
Il ricordo del fratello Luigi e un dolore che non si è mai spento
Un capitolo centrale dell'intervista rilasciata al Corriere della Sera è stato dedicato a Luigi, il fratello maggiore di Eleonora Daniele, scomparso all'età di 44 anni. Daniele lo ha descritto come un ragazzo autistico non verbale, con un disturbo grave in uno spettro avanzato, che però non impediva loro una profonda comunicazione.
"Ero quella che ci stava di più", ha spiegato, raccontando di un legame speciale che li univa, fatto di balli e canti, ma anche di momenti difficili a causa dell'aggressività del fratello nei momenti bui, che costringeva la famiglia a ricorrere all'istituto per contenerlo.
La sua scomparsa, avvenuta quando lei aveva già 39 anni, è stata un trauma devastante. "Restai traumatizzata, sotto i miei piedi si aprì un burrone", ha confessato, rivelando come quel dolore si sia intrecciato con la sua vita adulta. Quasi come se si fosse presa cura di lui per tutto quel tempo, Daniele ha ammesso che "in fondo era anche mio figlio", un pensiero che l'ha accompagnata anche nell'idea di volerlo salvare portandolo via dall'istituto per prendersene cura lei stessa, un desiderio rimasto inespresso per il sopraggiungere della morte improvvisa.
Bullismo a scuola e l'infanzia difficile: lo scottex nel reggiseno per sentirsi accettata
Oltre al dramma familiare, Eleonora Daniele ha rievocato il difficile periodo dell'adolescenza, quando è stata vittima di bullismo a scuola. Una fase in cui faticava ad accettarsi fisicamente, tanto da mettere in atto dei veri e propri espedienti per apparire diversa. Racconta di aver indossato una tuta di felpa rosa sotto i jeans per sembrare più piena e di aver nascosto i polsi magrissimi sotto al tavolo per non farsi notare.
L'episodio più emblematico di quel disagio riguarda l'uso dello scottex nel reggiseno, un tentativo estremo per apparire più formosa e sfuggire alle critiche dei compagni.
In quel periodo, Daniele ricorda di non essere stata compresa nemmeno da sua madre, che la vedeva bellissima e non coglieva il suo profondo malessere. Questo contrasto tra la percezione esterna e il suo vissuto interiore ha reso ancora più pesanti gli anni del bullismo, che l'hanno portata a sentirsi "la più brutta della scuola", un'etichetta che ha segnato la sua crescita e che solo in seguito, con la maturità e il successo professionale, è riuscita a superare.
Dalla partecipazione al Grande Fratello alla conduzione di Storie Italiane
Il riscatto arriva nel 2001, quando Eleonora Daniele, all'epoca 24enne, decide di partecipare alla seconda edizione del Grande Fratello, un'esperienza che lei stessa non rinnega. L'obiettivo era duplice: guadagnare per aiutare la sua famiglia in difficoltà economiche e regalare un sorriso a sua madre, che vedeva infelice.
Quell'esperienza, che all'epoca era molto diversa dall'attuale format del reality, le spalancò le porte del mondo dello spettacolo e segnò l'inizio di una carriera che l'avrebbe portata a condurre programmi di successo come "Unomattina", affiancato da Luca Giurato, per poi approdare alla guida di "Storie Italiane".
Proprio in "Storie Italiane", in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì, la conduttrice ha trovato la sua dimensione, portando avanti un racconto fatto di grandi inchieste sui temi sociali, dall'emergenza abitativa alla tutela dell'infanzia, passando per le storie di vita quotidiana. A distanza di anni, Eleonora Daniele può guardare al suo passato con la serenità di chi ha saputo trasformare le ferite in una forza interiore.
Oggi, a 50 anni, si sente una "bomba", come ha dichiarato, e ha ritrovato una nuova energia grazie alla maternità, con la nascita della figlia Carlotta, avvenuta all'età di 43 anni.
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