Il bando Isi Inail 2025: 600 milioni per la sicurezza, novità su agricoltura e tecnologia
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Redazione Economia
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L’Inail ha pubblicato l’avviso per il bando Isi 2025, che impegna una somma cospicua, 600 milioni di euro, a sostegno degli investimenti delle imprese finalizzati al miglioramento concreto delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. L’agevolazione, che eroga contributi a fondo perduto, prenderà formalmente il via nel corso del 2026, mantenendo la dotazione finanziaria dello scorso anno ma introducendo una serie di modifiche sostanziali ai criteri di valutazione, le quali – è lecito attendersi – potranno ampliarne l’accessibilità per un numero maggiore di aziende.
Le novità del bando: punteggi, DPI intelligenti e condizioni climatiche
Rispetto alle edizioni precedenti, il bando Isi Inail 2025 presenta alcune rilevanti innovazioni, pensate per intercettare le esigenze emergenti dei diversi settori produttivi. Una di queste riguarda la revisione della griglia dei punteggi di ammissibilità, un intervento tecnico che, nella pratica, rende il bando stesso più appetibile e alla portata di molte realtà imprenditoriali. Altro elemento di novità è l’esplicita attenzione verso la tecnologia e le problematiche legate ai cambiamenti climatici: vengono infatti considerati ammissibili gli interventi per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale cosiddetti “intelligenti”, capaci di interagire con l’ambiente o di segnalare situazioni di rischio, e quelli per l’installazione di prefabbricati climatizzati destinati ai lavoratori impegnati in attività all’aperto, una misura che punta a mitigare i pericoli derivanti dalle temperature estreme.
Il rifinanziamento per l’agricoltura e il rinnovo del parco macchine
Un capitolo a parte, e particolarmente sostanzioso, è dedicato al mondo agricolo, sul quale converge una strategia integrata che coinvolge, oltre all’Inail, il Ministero dell’Agricoltura, l’Ismea e il Crea. La conferma di questo indirizzo politico è arrivata lo scorso 16 dicembre durante un incontro dedicato ai nuovi interventi per la sicurezza in agricoltura, nel quale è stata annunciata una duplice buona notizia per le micro e piccole imprese del settore. La prima concerne il rifinanziamento dell’Asse 5 Agricoltura del bando Isi 2024, il cui stanziamento è stato incrementato in maniera significativa, passando da 90 a 248 milioni di euro, con un aggiuntivo di 158 milioni. La seconda riguarda la conferma di una linea di finanziamento da 90 milioni di euro, per il 2025, finalizzata specificamente all’acquisto di macchine agricole più moderne e sicure, un tassello cruciale per l’ammodernamento di un parco macchine spesso vetusto e fonte di incidenti, talvolta gravi, che riempono le pagine della cronaca e che vedono le procure di mezza Italia impegnate in inchieste per omicidio colposo e violazione delle norme sulla sicurezza.
Una strategia integrata tra ammodernamento e innovazione
Il piano del Governo, dunque, agisce su un duplice binario, puntando da un lato sull’innovazione tecnologica e dall’altro sull’adeguamento del patrimonio meccanico esistente. L’obiettivo dichiarato è quello di innalzare gli standard di sicurezza nelle campagne italiane, un ambiente di lavoro notoriamente ad alto rischio, attraverso un sostegno economico diretto che copre una parte consistente delle spese sostenute dalle aziende. L’agevolazione si configura quindi come uno strumento operativo per tradurre in fatti quella necessaria cultura della prevenzione che troppo spesso, purtroppo, viene evocata soltanto dopo il verificarsi di tragedie annunciate, quando le indagini dei magistrati ricostruiscono dinamiche di eventi che si sarebbero potuti evitare con maggiori cautele e investimenti mirati.




