Tragedia sulla strada per San Domenico, un morto e cinque feriti: la vittima è Francesco Roncoroni, trentenne di Como
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Redazione Interno
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Il pomeriggio di svago sugli sci, trascorso sulle piste della rinomata stazione di San Domenico, si è trasformato in una tragedia della strada lungo la via del ritorno, un dramma che ha sconvolto una comitiva di amici arrivati dal Comasco e che è costato la vita a Francesco Roncoroni, un trentenne di Como. È successo sabato 14 marzo, intorno alle 16.45, sulla provinciale 153, l'arteria che collega l'area sciistica a Varzo, nel Verbano Cusio Ossola, un percorso che ridiscende la montagna e che, in quel momento, era reso estremamente insidioso da una copiosa e persistente nevicata. A bordo di un potente Suv Land Rover, un modello Range Rover, viaggiavano sette giovani, tutti di età compresa tra i 28 e i 31 anni, reduci da una giornata trascorsa insieme sulla neve prima di far rientro a valle. Giunti all'altezza della località Gebbo, per cause che sono ancora al vaglio degli inquirenti, il veicolo ha improvvisamente sbandato, probabilmente a causa dell'asfalto particolarmente viscido e della scarsa visibilità, condizioni che il sindaco di Varzo, Bruno Stefanetti, ha definito all'Ansa come una nevicata normale per la zona ma non per questo meno pericolosa per la circolazione.
La dinamica dello schianto è stata violenta e inesorabile: il Suv ha divelto il guardrail, quello stesso parapetto che avrebbe dovuto trattenere la vettura, e che in parte l'ha agganciata senza però riuscire a impedirne la fuoriuscita dalla carreggiata. L'automobile è quindi scivolata lungo il pendio, un volo nel vuoto di diversi metri, terminando la sua corsa rovinosamente contro il muro esterno di un'abitazione situata più a valle, un edificio che nulla ha potuto di fronte alla furia dell'impatto. L'allarme è scattato immediatamente, poco prima delle 17, e sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, i carabinieri per i rilievi del caso e i sanitari del 118, il cui intervento è stato reso complesso non solo dalla dinamica dell'incidente ma anche dalle difficoltà di raggiungere l'area, imbiancata e imperturbabile nella sua coltre nevosa, per estrarre dalle lamiere i giovani rimasti incastrati nell'abitacolo.
Il bilancio delle vittime e il lavoro dei soccorritori per estrarre i feriti dalle lamiere
Per Francesco Roncoroni, purtroppo, non c'è stato nulla da fare: l'impatto è stato fatale e per lui i soccorritori non hanno potuto che constatare il decesso. Gli altri cinque giovani che erano con lui a bordo del Range Rover sono rimasti feriti, alcuni in modo più serio ma nessuno, stando alle prime informazioni, in pericolo di vita. Sono stati tutti trasportati all'ospedale San Biagio di Domodossola in codice giallo, un codice che indica ferite gravi ma non critiche, e ora sono ricoverati e tenuti sotto osservazione dai medici. Le operazioni di salvataggio sono state lunghe e delicate, con i vigili del fuoco impegnati a utilizzare cesoie e divaricatori per liberare i ragazzi intrappolati, in un contesto reso ancora più drammatico dalla neve che continuava a cadere e dal silenzio rotto solo dalle sirene e dalle voci dei soccorritori.
Le indagini dei carabinieri sulla dinamica di un incidente avvenuto lungo la provinciale 153
Ora spetta ai carabinieri ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto su quel tratto della provinciale 153, un'indagine necessaria per capire se a causare la fuoriuscita sia stato esclusivamente il fondo stradale scivoloso o se abbiano giocato un ruolo altri fattori, come un momento di distrazione alla guida o una velocità non adatta alle condizioni del manto nevoso. Il dolore per la perdita di Francesco Roncoroni, un giovane con tutta la vita davanti, si unisce alla preoccupazione per le condizioni dei suoi amici, quei compagni di viaggio e di svago che in un attimo si sono trovati catapultati in un incubo, sbalzati in un evento che lascia spazio solo alla conta dei feriti e al ricordo di una giornata finita nel peggiore dei modi.




