Felix Baumgartner muore a 56 anni: malore in volo e schianto in una piscina
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Redazione Sport
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L’austriaco Felix Baumgartner, leggendario paracadutista e base jumper noto per il record del salto dalla stratosfera nel 2012, è morto ieri a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, dopo aver avuto un malore mentre pilotava un parapendio a motore. Il corpo dell’uomo, che aveva 56 anni, è precipitato nella piscina del villaggio turistico Le Mimose, ferendo anche un’altra persona presente sul posto.
Secondo quanto ricostruito dai primi accertamenti, Baumgartner – che nel 2013 era stato nominato “People’s Choice Adventurer of the Year” da National Geographic – avrebbe perso il controllo del mezzo a causa di un improvviso problema fisico, ancora da chiarire. I testimoni hanno riferito che il volo, inizialmente regolare, si è interrotto bruscamente con la caduta nell’area alberghiera.
La procura di Fermo, guidata da Raffaele Iannella, ha aperto un fascicolo a carico di ignoti – procedura standard in casi del genere – e ha disposto sia l’ispezione cadaverica, eseguita questa mattina all’obitorio dell’ospedale cittadino, sia il sequestro del parapendio. Gli esami potrebbero confermare o escludere l’ipotesi principale, quella di un evento cardiaco in volo, ma al momento non si escludono altre linee d’indagine.
Baumgartner, che aveva conquistato la fama globale con il lancio da 39 chilometri di quota grazie al progetto Red Bull Stratos, era considerato un pioniere delle discipline estreme. La sua morte riaccende i riflettori sui rischi legati a queste pratiche, sebbene l’incidente sembri dovuto a cause non direttamente collegate all’attività sportiva.




