Dolomiti Superski, rimborsi nel caos: Assoutenti protesta

Dolomiti Superski, rimborsi nel caos: Assoutenti protesta
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Parte tra code virtuali, blocchi informatici e proteste la procedura per ottenere i rimborsi degli skipass Dolomiti Superski. Da giovedì 15 ottobre 2026, giorno di apertura delle domande, numerosi sciatori hanno segnalato difficoltà nell'accesso al portale dedicato, con attese fino a cinque ore e pagine di errore che impediscono di completare la richiesta. Assoutenti denuncia il malfunzionamento della piattaforma e chiede di azzerare la procedura, contestando un sistema che rischia di penalizzare i consumatori.

Assoutenti contro il sistema di rimborsi: le proteste degli sciatori

Il presidente dell'associazione, Gabriele Melluso, definisce l'avvio dell'operazione un «flop annunciato». L'organizzazione sostiene di aver previsto le difficoltà legate al meccanismo predisposto dal consorzio e accettato dall'Antitrust. Secondo la denuncia, migliaia di cittadini hanno tentato di accedere ai fondi senza riuscire a far valere il proprio diritto. Alcuni utenti sono riusciti a superare la coda virtuale soltanto per trovarsi davanti a una schermata di errore, mentre altri hanno incontrato problemi di connessione e caricamenti interminabili. Le segnalazioni hanno accompagnato le prime ore di attività del servizio, alimentando le contestazioni sulle modalità scelte per distribuire gli indennizzi.

Uno degli aspetti più controversi riguarda il criterio di assegnazione dei benefici, collegato all'ordine di validazione delle richieste e alla disponibilità delle risorse. Il meccanismo prevede infatti plafond limitati, con il rischio che chi completa la domanda quando le somme sono esaurite non ottenga alcun ristoro. Assoutenti aveva già criticato questa impostazione durante l'esame degli impegni presentati dagli operatori degli impianti di risalita. I problemi tecnici segnalati all'apertura hanno riportato l'attenzione sulla possibilità che la velocità di accesso e il funzionamento della piattaforma incidano concretamente sulle opportunità dei singoli richiedenti.

Chi può chiedere il rimborso e quanto spetta agli sciatori

L'iniziativa riguarda gli acquirenti di skipass giornalieri o plurigiornalieri dei singoli comprensori aderenti, con validità compresa tra uno e 31 giorni, acquistati nelle stagioni invernali 2022/23, 2023/24 e 2024/25. Sono esclusi gli abbonamenti stagionali, i titoli validi sull'intero circuito e alcune altre categorie di biglietti, tra cui quelli di mezza giornata. Per gli acquisti ammessi sono previste due alternative: un rimborso monetario del 20% della spesa riconosciuta, versato tramite bonifico bancario, oppure un buono sconto del 30% da utilizzare per comprare nuovi skipass di singolo comprensorio. L'importo effettivo viene determinato dopo la verifica del titolo acquistato.

La dotazione economica complessiva ammonta a 30 milioni di euro, messi a disposizione dai dodici consorzi di valle. Di questi, 12 milioni sono destinati ai pagamenti in denaro e 18 milioni ai voucher. I buoni sono ripartiti in tranche annuali e possono essere utilizzati fino alla stagione sciistica 2028/29. Non sono nominativi, possono essere trasferiti a un'altra persona e consentono di effettuare più acquisti fino all'esaurimento del credito. Al momento della domanda, tuttavia, il beneficiario deve scegliere il comprensorio nel quale spenderli: una decisione definitiva, che non può essere modificata successivamente.

Perché è intervenuta l'Antitrust e come presentare domanda

Le compensazioni economiche derivano dall'istruttoria avviata nel luglio 2025 dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato nei confronti del Federconsorzio e degli operatori aderenti. L'indagine ha esaminato alcune disposizioni statutarie potenzialmente capaci di limitare la concorrenza, attraverso il coordinamento dei prezzi degli skipass vallivi e le restrizioni alla vendita tramite soggetti terzi. Il procedimento si è concluso il 7 agosto 2026 con l'accettazione degli impegni proposti dagli operatori, senza un accertamento definitivo dell'infrazione ipotizzata. L'accordo comprende anche l'eliminazione delle forme di coordinamento contestate e il mantenimento di determinate agevolazioni commerciali per cinque stagioni, per un valore stimato di circa 20 milioni di euro.

Per inoltrare la domanda occorre accedere al proprio profilo nello shop online ufficiale, selezionare la voce «Benefits AGCM», inserire il numero di cellulare e accettare le condizioni previste. Il sistema permette di individuare gli acquisti associati all'account oppure di cercare il titolo attraverso il numero della tessera. Chi sceglie l'accredito bancario deve comunicare il proprio IBAN. È possibile inserire più skipass nella stessa richiesta, anche quando sono stati acquistati per persone diverse. Gli utenti che non possiedono più il numero della tessera possono chiedere una verifica documentale, caricando ricevute, scontrini o prove di pagamento. Se il servizio clienti richiede documenti integrativi, questi devono essere trasmessi entro 15 giorni; in caso contrario, la somma provvisoriamente riservata viene nuovamente resa disponibile.

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