Cobolli scrive la storia a Wimbledon: batte Cilic e vola ai quarti, il padre in lacrime
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Redazione Sport
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Flavio Cobolli ha superato Marin Cilic in quattro set, regalando all’Italia un quarto di finale a Wimbledon che pochi avrebbero scommesso prima del torneo. Il romano, ventiduenne e numero 22 del ranking ATP, ha chiuso il match con un 6-4 6-4 6-7 7-6, dimostrando una freddezza insolita per chi, fino a pochi mesi fa, era considerato una promessa ancora acerba. Cilic, ex campione degli US Open e finalista a Wimbledon nel 2017, ha tentato di reagire dopo il terzo set vinto al tie-break, ma Cobolli non ha perso la concentrazione, chiudendo la pratica al quarto con un altro gioco decisivo.
«Edoardo Bove mi aveva detto che sarei arrivato fin qui», ha rivelato Cobolli in conferenza stampa, riferendosi all’amico e compagno di allenamenti. «In questi giorni sto cercando di rubare qualcosa dal gioco di Sinner», ha aggiunto, sottolineando come l’esempio del connazionale altoatesino, ora tra i big del circuito, sia diventato un punto di riferimento. Ma a emozionare, più dei dettagli tecnici, sono state le immagini della tribuna, dove il padre Stefano, anche suo allenatore, è scoppiato in lacrime abbracciando il fratello minore di Flavio, Guglielmo. «La famiglia è tutto per me», ha confessato il tennista, che ha dedicato la vittoria proprio a loro.
Quella di Cobolli è una cavalcata inattesa, considerando che fino a quest’anno non aveva mai superato il secondo turno in uno Slam. Dopo aver eliminato Zhukayev, Pinnington Jones e Mensik, il successo su Cilic – pur lontano dai fasti di un tempo ma ancora capace di picchi di livello elevato – assume un valore simbolico. Ora, però, il quadro si fa più complicato: nel prossimo turno lo aspetta Novak Djokovic, reduce da un infortunio al menisco ma sempre favorito sui prati londinesi, a meno che l’australiano De Minaur non riesca nell’impresa di fermarlo.




