La famiglia Commisso conferma la guida della Fiorentina, Catherine: "Restiamo vicini"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel gelo newyorkese della St. Patrick’s Cathedral, dove ieri si sono celebrati i funerali di Rocco Commisso, le parole più attese hanno avuto il calore di un abbraccio per Firenze. A pronunciarle, superando il dolore personale per la scomparsa del presidente della Fiorentina, avvenuta nella notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana, è stata la moglie Catherine. Rivolgendosi a chi le chiedeva un sostegno futuro, ha risposto con determinazione, promettendo non solo vicinanza ma anche una presenza imminente: “Certo che rimarremo vicini a Firenze, intanto arriviamo sabato”. Una dichiarazione che, sebbine formulata in un momento di lutto, assume il valore di una precisa indicazione di rotta, chiudendo di fatto ogni spazio a speculazioni sul destino della società. Alla cerimonia, oltre ai familiari – la moglie Catherine e i figli Marisa e Joseph – hanno preso parte i vertici di Mediacom, l’azienda da lui fondata, e una delegazione viola con il direttore generale Alessandro Ferrari e il medico sociale Luca Pengue, assieme alla sindaca Sara Funaro e all’ex direttore sportivo Daniele Pradè.

Un legame che prosegue oltre la scomparsa del presidente

La volontà espressa da Catherine Commisso trova un’eco immediata nelle parole di Marco Casamonti, architetto vicino all’ambiente della Fiorentina, il quale, al termine della funzione religiosa, ha confermato senza ambiguità che la “famiglia continuerà” a guidare il club. Un passaggio, questo, che chiarisce ogni residuo dubbio sorto nella città toscana dopo la prematura dipartita dell’imprenditore calabrese, spentosi a 76 anni. La dichiarazione della signora Commisso, del resto, non fa che ribadire quanto il legame con Firenze fosse profondo e sentito, trascendendo la figura del singolo per radicarsi nell’intero nucleo familiare. Quella di sabato, quindi, non sarà una semplice visita di circostanza, ma il primo atto di una presenza che si vuole mantenere costante e operativa, a dispetto della gravissima perdita.

Il ricordo di un uomo diretto e dalla chiara visione

Durante le esequie, la sindaca Funaro ha voluto tratteggiare la figura di Rocco Commisso, ricordandolo come un “uomo diretto, con grande empatia e obiettivi chiari, con cui si riusciva ad avere un dialogo franco”. Un ritratto che restituisce l’idea di un proprietario non distante, ma anzi partecipe della vita cittadina e capace di costruire relazioni basate sulla trasparenza. Questo approccio, caratterizzato da una comunicazione schietta e da una visione di lungo periodo, aveva indubbiamente marcato la sua gestione della società, guadagnandogli il rispetto dell’ambiente. La sua scomparsa, perciò, non lascia soltanto un vuoto ai vertici del club, ma interrompe un dialogo che era diventato un punto di riferimento per le istituzioni locali.

La strada futura della società viola

Alla luce di queste rassicurazioni, pertanto, il futuro della Fiorentina appare delineato nella continuità. L’impegno pubblico della famiglia, peraltro ribadito attraverso un canale fidato come Casamonti, garantisce una stabilità proprietaria essenziale per programmare le prossime stagioni, sia in campo sportivo che in quello delle opere infrastrutturali di cui si discute da tempo. La delegazione di manager e figure tecniche presenti a New York sottolinea, d’altronde, come l’asse gestionale tra Italia e Stati Uniti rimanga saldo, preservando quella struttura che Commisso aveva voluto costruire. La sfida, adesso, sarà quella di onorarne l’eredità, traducendo in risultati concreti la stessa determinazione che sua moglie ha mostrato in un giorno così difficile, garantendo al club e alla sua vasta platea di tifosi quella serenità necessaria per guardare al domani.

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