Botulino a Cosenza, nuovo ricovero in terapia intensiva: sale a nove il numero dei pazienti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un altro caso di sospetta intossicazione da botulino è stato registrato all’ospedale Annunziata di Cosenza, dove un giovane agente della Polizia locale di Diamante è stato trasferito in terapia intensiva dopo aver accusato difficoltà respiratorie. L’uomo, che aveva consumato un panino acquistato da un food truck di Viale Glauco la sera del 4 agosto, aveva inizialmente ignorato i primi sintomi, manifestatisi solo tre giorni dopo, per poi peggiorare rapidamente. Le sue condizioni, seppur non critiche, hanno reso necessario il ricovero nel reparto di rianimazione, dove già si trovano altri due pazienti.

Con questo ultimo ingresso, salgono a nove le persone attualmente sotto osservazione nell’ospedale calabrese: sei sono ricoverate nei reparti di area medica, mentre tre, incluso il nuovo arrivato, necessitano di monitoraggio intensivo. Intanto, è stato dimesso un paziente precedentemente ricoverato in pediatria, segnando un lieve miglioramento nel quadro complessivo.

L’episodio si inserisce in una serie di casi che, negli ultimi giorni, hanno portato a due decessi e a diversi ricoveri, riaccendendo i riflettori sui rischi legati al botulismo alimentare, spesso sottovalutato nonostante la sua potenziale letalità. Le autorità sanitarie, che stanno indagando sulla possibile fonte di contaminazione, hanno concentrato l’attenzione sul locale mobile dove sono stati acquistati i panini coinvolti nelle intossicazioni. Le analisi sono ancora in corso, ma l’ipotesi più probabile rimane quella di una conservazione impropria degli alimenti, fattore che favorisce la proliferazione del batterio responsabile della tossina.

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