Ariston porta a casa Riello: l'acquisizione totale fa volare il Titolo in Borsa
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Redazione Economia
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L'operazione, del valore di 289 milioni di euro, è stata sottoscritta con società controllate da Carrier Global ration e sancisce il ritorno di uno storico marchio del settore termico sotto il controllo di un gruppo nazionale. Ariston, infatti, ha acquisito il cento per cento delle azioni e dei diritti di voto di Riello Group e della sua controllata americana, Riello America LLC, in un'azione che il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha definito un "passaggio industriale di rilievo strategico". Il percorso negoziale, complesso e seguito in ogni fase dal Mimit, si è chiuso con un esito che riporta in mani italiane un'azienda fondata nel 1922 a Legnago, in Veneto, e divenuta nel tempo un indiscusso protagonista dell'industria nazionale nel campo del comfort climatico e delle tecnologie di combustione.
La reazione dei mercati e la visione strategica
La Borsa di Milano ha premiato immediatamente la mossa, con il titolo Ariston che, in avvio di seduta, ha registrato un balzo del 5,9 per cento per assestarsi, in una fase successiva, su un incremento del 2,87 per cento a 4,45 euro. Una performance che riflette la fiducia degli investitori nella logica industriale sottesa all'accordo, la quale – come spiegato dal gruppo acquirente – punta a conseguire una serie di obiettivi sinergici di medio-lungo periodo. L'operazione, infatti, consentirà ad Ariston di accedere a canali di vendita, linee di prodotto e a una rete di assistenza complementari, rafforzando in modo significativo il proprio ruolo nel mercato italiano del comfort climatico e del riscaldamento dell'acqua, dove si troverà a gestire un portafoglio di marchi iconici, tra i quali spiccano, oltre allo stesso Ariston, anche Riello e Beretta.
Gli ambiti di sviluppo e i numeri attesi
Oltre al consolidamento della posizione domestica, la strategia guarda con attenzione agli sviluppi internazionali e a segmenti di mercato più specializzati. La fusione delle competenze permetterà al gruppo di rafforzare la propria posizione di esperto globale nelle combustion technologies, un settore in cui Riello vanta un know-how distintivo che spazia attraverso un ampio spettro di processi e applicazioni. Non secondaria, poi, è l'intenzione di estendere la propria presenza e l'offerta di prodotti nei segmenti commerciale e industriale, nonché di potenziare la penetrazione nel mercato nordamericano, dove la controllata Riello America LLC fornisce già una base operativa. Le prospettive finanziarie dell'accordo si basano su dati significativi: per il 2025, il gruppo Riello è atteso generare ricavi netti per circa 400 milioni di euro, con un margine operativo lordo rettificato stimato intorno ai 35 milioni.
Un reshoring di simbolo e di sostanza
L'acquisizione, al di là dei pur rilevanti numeri, assume un valore simbolico notevole nel quadro delle politiche industriali nazionali, incarnando un caso concreto di reshoring, ovvero di rientro in patria di un asset produttivo di prim'ordine. Come ha sottolineato il ministro Urso, si tratta di un'operazione che contribuisce a rafforzare il sistema del Made in Italy, riportando dopo anni sotto il controllo di un gruppo italiano una realtà industriale dalle profonde radici nel territorio. La mossa di Ariston segna dunque non solo un'espansione dimensionale, ma anche un consolidamento della filiera nazionale in un settore, quello del comfort ambientale e delle tecnologie per l'efficienza energetica, strategico nella transizione ecologica in corso.




