Varano a Montichiari, il sindaco allarga il divieto. Calcinato chiude i campi
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Redazione Interno
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Proseguono senza esito le ricerche del grosso rettile avvistato nel Bresciano, e il perimetro delle zone interdette si allarga, coinvolgendo ora anche il territorio di Calcinato. Dopo i primi avvistamenti documentati da una fotografia georeferenziata, le amministrazioni locali hanno adottato misure di sicurezza sempre più stringenti per tutelare la popolazione, mentre l'animale continua a eludere le operazioni di cattura e l'attenzione si sposta sulle campagne della Bassa Bresciana, trasformate in un set a cielo aperto tra curiosità e apprensione.
Le ordinanze dei due comuni: ecco dove non si può più andare
A Montichiari, il sindaco Marco Togni ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente che vieta il transito pedonale, ciclabile e lo stazionamento in una vasta area agricola. Il provvedimento, che resterà in vigore per dieci giorni, interessa una porzione di territorio delimitata a Ovest dalla Strada Provinciale SP 668, a Nord e Nord-Est dall'area agricola in località Colomberino Castellina fino al confine con Calcinato, e a Sud dai terreni limitrofi a Pozzo Cavato e all'area del Parco Acquatico Prato Blu.
La decisione è stata presa dopo che le segnalazioni pervenute, documentate con prove fotografiche, sono state ritenute attendibili dagli uffici comunali.
Il provvedimento ha fatto presto da apripista per un'azione analoga anche nel vicino comune di Calcinato. L'amministrazione locale ha infatti disposto il divieto di transito per pedoni e biciclette in alcune aree agricole confinanti con Montichiari, dove l'animale potrebbe essersi spostato.
Il provvedimento, che mira a prevenire rischi per l'incolumità pubblica, esclude dal divieto solo le forze dell'ordine, i vigili del fuoco, il personale sanitario e veterinario, gli esperti incaricati della cattura e i proprietari dei fondi agricoli, limitatamente alle operazioni necessarie alla conduzione dei mezzi.
Le operazioni di ricerca e le raccomandazioni alla popolazione
Mentre le zone interdette si moltiplicano, le operazioni di ricerca del varano entrano nel vivo con l'impiego di tecnologie avanzate. La Polizia Provinciale sta utilizzando droni dotati di termocamera per sorvolare i campi e individuare eventuali tracce termiche del rettile, che finora sono rimaste senza esito nonostante le vaste aree battute. Sul fronte terrestre, le ricerche sono coordinate tra Polizia Locale, Carabinieri Forestali e Nucleo Carabinieri CITES, e prevedono anche il posizionamento di gabbie trappola in punti ritenuti strategici per tentare la cattura.
Le autorità locali hanno emanato precise raccomandazioni per i cittadini, invitandoli a non avvicinarsi, inseguire o tentare di catturare l'animale in caso di avvistamento. Gli avvistamenti vanno segnalati esclusivamente al numero unico di emergenza 112 o alla Polizia Locale, mentre gli operatori agricoli sono stati istruiti a prestare la massima attenzione durante le lavorazioni nei campi, mantenendo chiuse le cabine dei mezzi ed evitando di scendere in presenza di erba alta o vegetazione fitta.
Un esemplare esotico e la sua origine misteriosa
L'animale avvistato, secondo le prime valutazioni di un veterinario esperto consultato dal sindaco, potrebbe appartenere alla specie Varanus salvadorii, un varano originario della Papua Nuova Guinea che può raggiungere dimensioni notevoli e un peso fino a venti chilogrammi. La presenza di un rettile esotico non autoctono in un contesto agricolo della pianura bresciana ha sollevato inevitabilmente interrogativi sulla sua origine: l'ipotesi più accreditata è che si tratti di un animale fuggito o abbandonato da un detentore illegale.
La vicenda, nel frattempo, ha assunto una dimensione mediatica notevole, con le troupe televisive nazionali che da giorni stazionano nelle campagne e i social network che si sono riempiti di fotomontaggi e battute sul "rettile fantasma". L'unica immagine certa rimane però lo scatto che ha dato il via all'allarme, mentre del varano continua a non esserci traccia, tenendo in bilico l'intera zona tra la ricerca scientifica e il fenomeno popolare.
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